2 Cronache 36:15

“E il Signore Iddio de’ lor padri mandava ogni mattina ad ammonirli per li suoi messi conciossiachè egli risparmiasse il suo popolo e il suo abitacolo;”
— 2 Cronache 36:15 (La Nuova Diodati)

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Contesto: 2 Cronache 36

13Ed anch’egli si ribellò dal re Nebucadnesar, che l’avea fatto giurare per lo Nome di Dio; e indurò il suo collo, e fermò l’animo suo, per non convertirsi al Signore Iddio d’Israele.

14Tutti i capi de’ sacerdoti, e il popolo, commisero anch’essi molti e molti misfatti, secondo tutte le abbominazioni delle genti; e contaminarono la Casa del Signore, la quale egli aveva santificata in Gerusalemme.

15E il Signore Iddio de’ lor padri mandava ogni mattina ad ammonirli per li suoi messi conciossiachè egli risparmiasse il suo popolo e il suo abitacolo;

16ma essi si beffavano de’ messi di Dio, e sprezzavano le parole di esso, e schernivano i suoi profeti; talchè l’ira del Signore s’infiammò in tal maniera contro al suo popolo, che non vi fu più rimedio alcuno.

17Ed egli fece salir contro a loro il re de’ Caldei, il quale uccise i lor giovani con la spada, nella casa del lor santuario, e non risparmiò nè giovane, nè vergine, nè vecchio, nè decrepito; egli li diede tutti in mano di quello;

Informazioni su 2 Cronache 36: Gli ultimi anni e l'esilio di Giuda

2 Cronache 36: Gli ultimi anni e l'esilio di Giuda

Il capitolo narra il tragico declino di Giuda, segnato dall'idolatria, dalla disobbedienza e dalla conquista babilonese, che porta all'esilio del popolo.

Commento

Il secondo libro delle Cronache, capitolo 36, narra la storia dei re di Giuda dal tempo del re Giosia fino all'esilio babilonese. Inizia con il regno del re Giosia, un re giusto che cercava di ripristinare il culto del Signore in Giuda. Gli successe suo figlio Jeoahaz, che fu deposto dal Faraone Neco e sostituito dal fratello Jeoiaqim. Jeoiaqim fu un re malvagio che rifiutava di ascoltare gli avvertimenti dei profeti e continuava a portare Giuda nell'adorazione degli idoli e nella ribellione contro Dio.

Il capitolo poi narra del regno di Jeoiaqin, che aveva solamente diciotto anni quando divenne re. Anche lui fu malvagio e rifiutò di ascoltare gli avvertimenti dei profeti. Di conseguenza, Dio permise ai Babilonesi di conquistare Giuda e di portare Jeoiaqin in esilio. Il capitolo termina con il regno di Sedecia, che fu nominato re dai Babilonesi. Anche lui fu malvagio e rifiutò di ascoltare gli avvertimenti dei profeti, e di conseguenza Dio permise ai Babilonesi di conquistare Giuda e portare Sedecia in esilio.

Persone in 2 Cronache 36