Esodo 21:34

“ristorine il danno il padron della fossa, pagandone i danari al padron del bue o dell’asino; e il morto sia suo.”
— Esodo 21:34 (La Nuova Diodati)

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Contesto: Esodo 21

32Se il bue cozza un servo o una serva, paghi il padron del bue trenta sicli di argento al padrone di esso, e sia lapidato il bue.

33E, se alcuno scuopre una fossa; ovvero, avendo cavata una fossa, non la ricuopre, e vi cade dentro bue od asino;

34ristorine il danno il padron della fossa, pagandone i danari al padron del bue o dell’asino; e il morto sia suo.

35E se il bue d’alcuno urta il bue del prossimo di esso, dì che muoia, vendano essi il bue vivo, e partiscanne i danari per metà; partiscano eziandio il morto.

36Ma, se è notorio che quel bue per addietro fosse uso di cozzare, e il padrone di esso non l’ha guardato, restituisca egli del tutto bue per bue; ma il morto sia suo.

Informazioni su Esodo 21: Regole per Schiavi, Omicidi e Altri Reati

Esodo 21: Regole per Schiavi, Omicidi e Altri Reati

Dio fornisce leggi riguardanti la schiavitù, le lesioni personali e i danni alla proprietà.

Commento

Il capitolo 21 dell'Esodo è un continuo delle leggi date agli Israeliti da Dio attraverso Mosè. In questo capitolo, Dio delinea le leggi riguardanti la schiavitù, le lesioni personali e i danni alla proprietà.

La prima legge che Dio dà riguarda la schiavitù. Egli afferma che se un uomo vende sua figlia come schiava, essa deve essere trattata come una schiava femmina. Non deve essere venduta a una nazione straniera e se non piace al suo padrone, egli deve lasciarla andare libera. Questa legge è significativa perché dimostra che Dio valorizza la libertà di tutte le persone, anche quelle in servitù.

Persone in Esodo 21