Ezechiele 40:47

“Poi misurò il cortile, ed era di cento cubiti di lunghezza, e di cento di larghezza, quadro; e l’altare era a diritto davanti alla casa.”
— Ezechiele 40:47 (La Nuova Diodati)

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Contesto: Ezechiele 40

45E quell’uomo mi parlò, dicendo: Questa camera, che riguarda verso il Mezzodì, è per li sacerdoti che fanno l’ufficio della casa.

46E quell’altra camera, che riguarda verso il Settentrione, è per li sacerdoti che fanno l’ufficio dell’altare. Essi sono i figliuoli di Sadoc, i quali, d’infra i figliuoli di Levi, si accostarono al Signore, per fare il suo servigio.

47Poi misurò il cortile, ed era di cento cubiti di lunghezza, e di cento di larghezza, quadro; e l’altare era a diritto davanti alla casa.

48Poi egli mi menò al portico della casa, e misurò gli stipiti del portico, ed erano di cinque cubiti di qua, e di cinque di là; poi la larghezza della porta, ed era di tre cubiti di qua, e di tre di là.

49La lunghezza del portico era di venti cubiti, e la larghezza di undici cubiti, oltre allo spazio de’ gradi, per li quali si saliva ad esso; e le colonne erano presso degli stipiti, l’una di qua, l’altra di là.

Informazioni su Ezechiele 40: Una Visione del Nuovo Tempio

Ezechiele 40: Una Visione del Nuovo Tempio

Nel capitolo 40 del libro di Ezechiele, il profeta Ezechiele riceve una visione di un nuovo tempio che deve essere costruito da Dio. Vengono fornite dettagliate descrizioni del tempio e delle aree circostanti, comprese le misure e i disegni intricati di ciascuna sezione. La visione include anche la nomina del sacerdozio per servire nel nuovo tempio.

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Persone in Ezechiele 40