Galati 2:6
“Ma non ricevei nulla da coloro che son reputati essere qualche cosa; quali già sieno stati niente m’importa; Iddio non ha riguardo alla qualità d’alcun uomo; perciocchè quelli che sono in maggiore stima non mi sopraggiunsero nulla.”
Contesto: Galati 2
4E ciò, per i falsi fratelli, intromessi sotto mano, i quali erano sottentrati per ispiar la nostra libertà, che noi abbiamo in Cristo Gesù, affin di metterci in servitù.
5A’ quali non cedemmo per soggezione pur un momento; acciocchè la verità dell’evangelo dimorasse ferma fra voi.
6Ma non ricevei nulla da coloro che son reputati essere qualche cosa; quali già sieno stati niente m’importa; Iddio non ha riguardo alla qualità d’alcun uomo; perciocchè quelli che sono in maggiore stima non mi sopraggiunsero nulla.
7Anzi, in contrario, avendo veduto che m’era stato commesso l’evangelo dell’incirconcisione, come a Pietro quel della circoncisione
8perciocchè colui che avea potentemente operato in Pietro per l’apostolato della circoncisione, avea eziandio potentemente operato in me inverso i Gentili,
Informazioni su Galati 2: Giustificazione per mezzo della fede

Paolo rievoca il suo confronto con Pietro riguardo alla questione dei convertiti gentili costretti a seguire le usanze ebraiche. Paolo sostiene che la giustificazione avviene solo per fede, non per opere della legge.
Commento
Galati 2 è un potente capitolo che parla dell'importanza della fede in Gesù Cristo e della libertà che ne deriva. Paolo sta scrivendo ai Galati per ricordare loro la verità del Vangelo e per metterli in guardia contro gli insegnamenti falsi dei giudei. Egli inizia raccontando il suo viaggio a Gerusalemme per incontrare gli apostoli e discutere il Vangelo con loro. Sottolinea che non stava cercando il loro approvazione, ma piuttosto voleva assicurarsi che il Vangelo che stava predicando fosse in linea con quello che gli apostoli predicavano.
Paolo prosegue spiegando che il Vangelo che stava predicando non era basato sulle opere della legge, ma piuttosto sulla fede in Gesù Cristo. Sottolinea che la giustificazione avviene attraverso la fede in Gesù Cristo e non attraverso le opere della legge. Spiega anche che la legge è stata data per mostrarci il nostro peccato e per condurci a Cristo, non per essere un mezzo di salvezza.