Genesi 3:20

“E Adamo pose nome Eva alla sua moglie; perciocchè ella è stata madre di tutti i viventi.”
— Genesi 3:20 (La Nuova Diodati)

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Contesto: Genesi 3

18Ed ella ti produrrà spine e triboli; e tu mangerai l’erba de’ campi.

19Tu mangerai il pane col sudor del tuo volto, fin che tu ritorni in terra; conciossiachè tu ne sii stato tolto; perciocchè tu sei polvere, tu ritornerai altresì in polvere.

20E Adamo pose nome Eva alla sua moglie; perciocchè ella è stata madre di tutti i viventi.

21E il Signore Iddio fece delle toniche di pelle ad Adamo ed alla sua moglie; e li vestì.

22Poi il Signore Iddio disse: Ecco, l’uomo è divenuto come uno di noi, avendo conoscenza del bene e del male; ora adunque e’ si convien provvedere che talora egli non istenda la mano, e non prenda ancora del frutto dell’albero della vita, e ne mangi, e viva in perpetuo.

Informazioni su Genesi 3: Creazione dell'Uomo

Genesi 3: Creazione dell'Uomo

L'uomo e la donna disobbediscono a Dio e mangiano dall'albero proibito. Ciò li fa rendere conto che sono nudi e si vergognano. Dio li punisce e sono costretti ad abbandonare il giardino.

Commento

Il capitolo Genesi 3 è il capitolo in cui viene descritta la caduta dell'uomo. Inizia con il serpente che tenta Eva di mangiare dall'Albero della Conoscenza del Bene e del Male, cosa che Dio aveva proibito loro di fare. Eva è tentata dalla promessa del serpente che diventerà come Dio se mangia il frutto. Poi dà il frutto ad Adamo, che lo mangia anche. Come risultato della loro disobbedienza, Dio maledice il serpente, la terra, e Adamo ed Eva.

La caduta dell'uomo è un momento cruciale nella Bibbia, poiché segna l'inizio del peccato e della morte nel mondo. È un promemoria sulle conseguenze della disobbedienza e sull'importanza di seguire i comandi di Dio. Serve anche come avvertimento per noi oggi affinché non siamo tentati dalle promesse del mondo, ma rimaniamo fedeli a Dio.

Persone in Genesi 3