Genesi 47:26
“E Giuseppe, per istatuto che dura infino ad oggi, fece una imposta sopra le terre di Egitto, del quinto della rendita, per Faraone; sol le terre de’ sacerdoti non furono di Faraone.”
Contesto: Genesi 47
24E al tempo della ricolta, voi darete il quinto di essa a Faraone, e le altre quattro parti saranno vostre, per la sementa de’ campi, e per lo mangiar di voi, e di coloro che son nelle vostre case, e per lo mangiar delle vostre famiglie.
25Ed essi dissero: Tu ci hai scampata la vita; troviamo pur grazia appo il mio signore, e siamo servi a Faraone.
26E Giuseppe, per istatuto che dura infino ad oggi, fece una imposta sopra le terre di Egitto, del quinto della rendita, per Faraone; sol le terre de’ sacerdoti non furono di Faraone.
27Così gl’Israeliti abitarono nel paese di Egitto, nella contrada di Gosen, e ne furono fatti possessori, e moltiplicarono, e crebbero grandemente.
28E Giacobbe visse nel paese di Egitto diciassette anni; e gli anni della vita di Giacobbe furono cenquarantasette.
Informazioni su Genesi 47: La benedizione di Giacobbe a Faraone

Giuseppe fornisce cibo per la sua famiglia e gli Egiziani durante la carestia.
Commento
Il capitolo 47 della Genesi è un capitolo cruciale nel libro della Genesi, poiché segna l'inizio della discesa degli Israeliti in Egitto. In questo capitolo vediamo la figura potente di Giuseppe, che è stato venduto come schiavo dai suoi fratelli, ora in una posizione di potere e autorità in Egitto. È in grado di utilizzare la sua posizione per fornire cibo e rifugio alla sua famiglia durante un periodo di carestia.
Il capitolo inizia con il faraone che chiama Giuseppe per interpretare il suo sogno. Giuseppe interpreta il sogno come un avvertimento di sette anni di abbondanza seguiti da sette anni di carestia. Il faraone mette quindi Giuseppe a capo della terra d'Egitto, conferendogli l'autorità di raccogliere un quinto dei prodotti durante gli anni di abbondanza e conservarlo per gli anni di carestia.