Genesi 49:30
“nella spelonca, ch’è nel campo di Macpela, il quale è dirincontro a Mamre, nel paese di Cannan; la quale spelonca Abrahamo comperò da Efron Hitteo, insieme col campo, per possession di sepoltura.”
Contesto: Genesi 49
28Tutti costoro sono i capi delle dodici tribù d’Israele; e questo è quello che il padre loro disse loro, quando il benedisse, benedicendo ciascuno di essi secondo la sua propria benedizione.
29Poi comandò, e disse loro: Tosto sarò raccolto al mio popolo; seppellitemi coi miei padri, nella spelonca ch’è nel campo di Efron Hitteo;
30nella spelonca, ch’è nel campo di Macpela, il quale è dirincontro a Mamre, nel paese di Cannan; la quale spelonca Abrahamo comperò da Efron Hitteo, insieme col campo, per possession di sepoltura.
31Quivi fu seppellito Abrahamo e Sara, sua moglie; quivi fu seppellito Isacco e Rebecca, sua moglie; quivi ancora ho seppellita Lea.
32L’acquisto di quel campo, e della spelonca ch’è in esso, fu fatto da’ figliuoli di Het.
Informazioni su Genesi 49: Le Benedizioni e la Morte di Giacobbe

Giacobbe benedice i suoi dodici figli, dando a ciascuno una profezia sui loro discendenti.
Commento
Il capitolo 49 della Genesi è una benedizione profetica data da Giacobbe ai suoi dodici figli. Giacobbe sta avvicinandosi alla fine della sua vita e si prepara a passare il suo retaggio ai suoi figli. Inizia benedicendo Ruben, il suo primogenito, ma poi passa a benedire ciascuno dei suoi figli a turno. Parla delle loro forze e debolezze, e del futuro dei loro discendenti.
La benedizione di Giuda da parte di Giacobbe è particolarmente degna di nota. Parla della forza e del coraggio di Giuda, e dei suoi discendenti che regneranno sui loro nemici. Parla anche dell'avvento del Messia, che apparterrà alla tribù di Giuda. Questa profezia si avvera nel Nuovo Testamento, quando Gesù nasce dalla discendenza di Davide, un discendente di Giuda.