Questo capitolo confronta Gesù con Mosè, evidenziando che Gesù è più grande in ogni aspetto. L'autore incoraggia inoltre i lettori a rimanere saldamente ancorati alla loro fede in Gesù.
1LAONDE, fratelli santi, che siete partecipi della celeste vocazione, considerate l’apostolo, e il sommo sacerdote della nostra professione, Gesù Cristo;
2che è fedele a colui che lo ha costituito, siccome ancora fu Mosè in tutta la casa d’esso.
3Perciocchè, di tanto maggior gloria che Mosè è costui stato reputato degno, quanto maggior gloria ha colui che ha fabbricata la casa, che la casa stessa.
4Poichè ogni casa è fabbricata da alcuno; or colui che ha fabbricate tutte le cose è Dio.
5E ben fu Mosè fedele in tutta la casa d’esso, come servitore, per testimoniar delle cose che si dovevano dire.
6Ma Cristo è sopra la casa sua, come Figliuolo; e la sua casa siamo noi, se pur riteniamo ferma infino al fine la libertà, e il vanto della speranza.