Giudici 15:13
“Ed essi gli dissero: No; ma ben ti legheremo, e ti daremo nelle mani de’ Filistei; ma non ti faremo già morire. Così lo legarono con due funi nuove, e lo menarono via dalla rupe.”
Contesto: Giudici 15
11E tremila uomini di Giuda discesero nella caverna della rupe di Etam, e dissero a Sansone: Non sai tu che i Filistei signoreggiano sopra noi? Che cosa è dunque questo che tu ci hai fatto? Ed egli disse loro: Come hanno fatto a me, così ho fatto a loro.
12Ed essi gli dissero: Noi siamo discesi per farti prigione, per darti nelle mani dei Filistei. E Sansone disse loro: Giuratemi che voi non vi avventerete sopra me.
13Ed essi gli dissero: No; ma ben ti legheremo, e ti daremo nelle mani de’ Filistei; ma non ti faremo già morire. Così lo legarono con due funi nuove, e lo menarono via dalla rupe.
14Quando egli fu giunto a Lehi, i Filistei gli vennero incontro, con grida d’allegrezza; ma lo Spirito del Signore si avventò sopra lui; e le funi ch’egli avea in su le braccia, diventarono come lino che si arde al fuoco, e i suoi legami si sciolsero d’in su le sue mani.
15E, trovata una mascella d’asino non ancora secca, vi diè della mano; e, presala, ammazzò con essa mille uomini.
Informazioni su Giudici 15: La vendetta di Sansone con la mascella

Sansone sconfigge i Filistei con la forza che Dio gli ha dato.
Commento
Giudici 15 è un capitolo del Libro dell'Antico Testamento dei Giudici che racconta la storia della vendetta di Sansone contro i Filistei. Dopo che i Filistei avevano preso la moglie di Sansone e l'avevano data a un altro uomo, Sansone cercò vendetta uccidendo trenta dei loro uomini e prendendo i loro abiti. Poi diede gli abiti ai trenta uomini che aveva ucciso.
Il capitolo prosegue descrivendo come Sansone riuscì a sfuggire ai Filistei e tornare al suo popolo. Fu accolto di nuovo a braccia aperte e celebrato come un eroe.