Marco 12:3
“Ma essi, presolo, lo batterono, e lo rimandarono vuoto.”
Contesto: Marco 12
1POI egli prese a dir loro in parabole: Un uomo piantò una vigna, e le fece attorno una siepe, e cavò in essa un luogo da calcar la vendemmia, e vi edificò una torre, e l’allogò a certi lavoratori; e poi se ne andò in viaggio.
2E nella stagion de’ frutti, mandò a que’ lavoratori un servitore, per ricever da loro del frutto della vigna.
3Ma essi, presolo, lo batterono, e lo rimandarono vuoto.
4Ed egli di nuovo vi mandò un altro servitore; ma essi, tratte anche a lui delle pietre, lo ferirono nel capo, e lo rimandarono vituperato.
5Ed egli da capo ne mandò un altro, e quello uccisero; poi molti altri, de’ quali alcuni batterono, alcuni uccisero.
Informazioni su Marco 12: Parabola dei Malvagi Fittavoli

Gesù insegna sul più grande comandamento e sulla risurrezione.
Commento
Marco 12 è un capitolo che si concentra sugli insegnamenti di Gesù e sulle interazioni con i leader religiosi del tempo. In questo capitolo, Gesù viene posto di fronte a una serie di domande dai leader religiosi nel tentativo di tendergli una trappola. Gesù risponde a ciascuna domanda con saggezza e intelligenza, spesso rigirando la domanda contro colui che l'ha posta. Parla dell'importanza di amare Dio e il prossimo, e dell'importanza di pagare le tasse a Cesare. Parla anche della risurrezione dei morti e del più grande comandamento.
Durante tutto il capitolo, Gesù è rappresentato come un insegnante saggio e competente, uno che non ha paura di sfidare i leader religiosi del tempo. Parla con autorità e intelligenza, e le sue parole sono piene di verità e comprensione. È un insegnante che non ha paura di dire la verità, anche quando è impopolare.