Marco 7:32

“E gli fu menato un sordo scilinguato; e fu pregato che mettesse la mano sopra lui.”
— Marco 7:32 (La Nuova Diodati)

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Contesto: Marco 7

30Ed ella, andata in casa sua, trovò il demonio essere uscito, e la figliuola coricata sopra il letto.

31POI Gesù, partitosi di nuovo dai confini di Tiro e di Sidon, venne presso al mar della Galilea, per mezzo i confini di Decapoli.

32E gli fu menato un sordo scilinguato; e fu pregato che mettesse la mano sopra lui.

33Ed egli, trattolo da parte d’infra la moltitudine, gli mise le dita nelle orecchie; ed avendo sputato, gli toccò la lingua:

34poi, levati gli occhi al cielo, sospirò, e gli disse: Effata, che vuol dire: Apriti.

Informazioni su Marco 7: Alimentare i Cinquemila

Marco 7: Alimentare i Cinquemila

Gesù insegna sull'importanza della purezza, della tradizione e di seguire Dio.

Commento

Marco 7 è un capitolo che si concentra sugli insegnamenti di Gesù e sulle reazioni dei capi religiosi dell'epoca. In questo capitolo, Gesù sta insegnando sull'importanza della purezza di cuore e sulla necessità di concentrarsi sugli aspetti spirituali della vita piuttosto che su quelli fisici. Sta anche insegnando sull'importanza di onorare le leggi di Dio e non seguire le tradizioni degli uomini.

I capi religiosi dell'epoca non sono contenti degli insegnamenti di Gesù e lo sfidano sulla sua autorità di insegnare tali cose. Gesù risponde indicando che i capi religiosi sono più preoccupati dell'apparenza esteriore dell'oltranzismo che della purezza interiore del cuore. Poi passa a spiegare che non è ciò che entra in una persona a renderla impura, ma ciò che esce da essa.

Persone in Marco 7