Marco 8:38
“Perciocchè, se alcuno ha vergogna di me, e delle mie parole, fra questa generazione adultera e peccatrice, il Figliuol dell’uomo altresì avrà vergogna di lui, quando sarà venuto nella gloria del Padre suo, co’ santi angeli.”
Contesto: Marco 8
36Perciocchè, che gioverà egli all’uomo se guadagna tutto il mondo, e fa perdita dell’anima sua?
37Ovvero, che darà l’uomo in iscambio dell’anima sua?
38Perciocchè, se alcuno ha vergogna di me, e delle mie parole, fra questa generazione adultera e peccatrice, il Figliuol dell’uomo altresì avrà vergogna di lui, quando sarà venuto nella gloria del Padre suo, co’ santi angeli.
Informazioni su Marco 8: Confessione di Pietro, Gesù preannuncia la morte

Gesù nutre i 4.000 e insegna sul lievito dei farisei.
Commento
Marco 8 è un capitolo cruciale nel Vangelo di Marco, poiché segna l'inizio del viaggio di Gesù verso Gerusalemme e della sua morte finale. In questo capitolo, Gesù inizia a rivelare ai suoi discepoli la verità della sua identità e missione. Egli compie un miracoloso nutrimento dei quattromila e poi avverte i discepoli contro il lievito dei farisei e di Erode.
Gesù porta poi i suoi discepoli nella regione di Cesarea di Filippo, dove chiede loro chi dicono le persone che egli sia. Dopo che hanno risposto, Gesù chiede loro chi dicono che egli sia. Pietro risponde che Gesù è il Cristo, e allora Gesù inizia a spiegargli il costo del discipolato. Egli dice loro che deve soffrire, essere rifiutato e ucciso, per poi risorgere di nuovo.