Matteo 21:12
“E GESÙ entrò nel tempio di Dio, e cacciò fuori tutti coloro che vendevano, e comperavano nel tempio; e riversò le tavole de’ cambiatori, e le sedie di coloro che vendevano i colombi.”
Contesto: Matteo 21
10Ed essendo egli entrato in Gerusalemme, tutta la città fu commossa, dicendo:
11Chi è costui? E le turbe dicevano: Costui è Gesù, il Profeta che è da Nazaret di Galilea.
12E GESÙ entrò nel tempio di Dio, e cacciò fuori tutti coloro che vendevano, e comperavano nel tempio; e riversò le tavole de’ cambiatori, e le sedie di coloro che vendevano i colombi.
13E disse loro: Egli è scritto: La mia Casa sarà chiamata Casa d’orazione, ma voi ne avete fatta una spelonca di ladroni.
14Allora vennero a lui de’ ciechi, e degli zoppi, nel tempio, ed egli li sanò.
Informazioni su Matteo 21: L'ingresso trionfale a Gerusalemme

Gesù entra a Gerusalemme come un re, purifica il tempio, maledice l'albero di fico e insegna sulla parabola dei vignaioli.
Commento
Matteo 21 è un capitolo che parla del potere della fede e dell'importanza di confidare in Dio. In questo capitolo, Gesù entra a Gerusalemme in un corteo trionfante, adempiendo la profezia di Zaccaria 9:9. La gente di Gerusalemme stende i loro mantelli e rami sul sentiero di Gesù, segno della loro riverenza e fede in Lui. Gesù poi entra nel tempio e scaccia i cambiavalute, dimostrando la sua autorità e potere.
Il capitolo passa poi alla parabola dei due figli. Gesù racconta la parabola per illustrare l'importanza dell'obbedienza a Dio. Il primo figlio inizialmente rifiuta di obbedire al padre, ma in seguito si pente e fa ciò che gli viene chiesto. Il secondo figlio inizialmente accetta di obbedire al padre, ma non gli fa seguito. Gesù usa questa parabola per illustrare che non basta dire semplicemente che obbediremo a Dio, ma dobbiamo effettivamente farlo.