Numeri 14:7
“e dissero a tutta la raunanza de’ figliuoli d’Israele: Il paese, per lo quale siamo passati, per ispiarlo, è un buonissimo paese.”
Contesto: Numeri 14
5Allora Mosè ed Aaronne si gittarono a terra sopra le lor facce, davanti a tutta la raunanza della comunanza de’ figliuoli d’Israele.
6E Giosuè, figliuolo di Nun, e Caleb, figliuolo di Gefunne, ch’erano stati di quelli che aveano spiato il paese, si stracciarono i vestimenti;
7e dissero a tutta la raunanza de’ figliuoli d’Israele: Il paese, per lo quale siamo passati, per ispiarlo, è un buonissimo paese.
8Se il Signore ci è favorevole, egli c’introdurrà in quel paese, e cel darà; che è un paese stillante latte e miele.
9Sol non ribellatevi contro al Signore, e non abbiate paura del popolo di quel paese; conciossiachè essi sieno nostro pane; la loro ombra s’è dipartita d’in su loro; e il Signore è con noi; non abbiatene paura.
Informazioni su Numeri 14: Gli Israeliti si Ribellano e sono Condannati a Errare nel Deserto

Gli Israeliti si ribellano al comando di Dio di entrare nella terra di Canaan e, come punizione, vagheranno nel deserto per quarant'anni.
Commento
Nel libro dei Numeri 14, gli Israeliti si trovano nel deserto e hanno appena sentito il resoconto dei dodici esploratori che hanno inviato a esaminare la terra di Canaan. Dieci degli esploratori sono tornati con un resoconto negativo, affermando che la terra è troppo difficile da conquistare. La gente diventa scoraggiata e inizia a brontolare contro Mosè e Aaron, suggerendo addirittura di tornare in Egitto.
Dio è irritato con il popolo per la loro mancanza di fede e dice a Mosè che non li condurrà nella Terra Promessa. Poi dice a Mosè di parlare al popolo e dir loro che vagheranno nel deserto per quarant'anni, un anno per ogni giorno che gli esploratori sono stati nella terra.