Numeri 21:9
“E Mosè fece un serpente di rame, e lo mise sopra una antenna; e avveniva che, se un serpente avea morso alcuno, ed egli riguardava al serpente di rame, egli scampava.”
Contesto: Numeri 21
7E il popolo venne a Mosè, e disse: Noi abbiamo peccato; conciossiachè abbiamo parlato contro al Signore, e contro a te; prega il Signore che rimova d’addosso a noi i serpenti. E Mosè pregò per lo popolo.
8E il Signore disse a Mosè: Fatti un serpente ardente, e mettilo sopra un’antenna; e avverrà che chiunque sarà morso, riguardando quello, scamperà.
9E Mosè fece un serpente di rame, e lo mise sopra una antenna; e avveniva che, se un serpente avea morso alcuno, ed egli riguardava al serpente di rame, egli scampava.
10POI i figliuoli d’Israele si mossero, e si accamparono in Obot.
11E, partitisi di Obot, si accamparono a’ Poggi di Abarim, nel deserto ch’è dirimpetto al paese di Moab, dal sol levante.
Informazioni su Numeri 21: Il serpente di bronzo

Gli Israeliti sconfiggono il re Sihon e il re Og, ma si lamentano anche e vengono puniti con serpenti ardenti.
Commento
Nel libro dei Numeri 21, gli Israeliti sono in viaggio verso la Terra Promessa e diventano sempre più impazienti e scontenti del Signore. Si lamentano della mancanza di cibo e acqua, e arrivano addirittura a parlare contro Dio e Mosè. In risposta, Dio manda serpenti infuocati a mordere il popolo, e molti di loro muoiono. Quando il popolo si pente e grida a Mosè per aiuto, Dio istruisce Mosè a fare un serpente di bronzo e metterlo su di un'asta. Chiunque guardi il serpente di bronzo sarà guarito.
Questo capitolo serve come promemoria delle conseguenze del peccato e della disobbedienza. Gli Israeliti erano avvertiti di non parlare contro Dio, eppure scelgono di farlo comunque. Di conseguenza, vengono puniti con i serpenti infuocati. Tuttavia, Dio mostra anche misericordia e compassione in questo capitolo. Egli fornisce un modo per la guarigione del popolo, e non li abbandona a sopportare le conseguenze del loro peccato.