Numeri 35:30

“Quando alcuno avrà percossa a morte una persona, sia quel micidiale ucciso, in sul dire di più testimoni; ma non possa un solo testimonio render testimonianza contro a una persona a morte.”
— Numeri 35:30 (La Nuova Diodati)

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Contesto: Numeri 35

28Perciocchè colui ha da star nella città del suo rifugio, fino alla morte del sommo Sacerdote; e dopo la morte del sommo Sacerdote, l’ucciditore potrà ritornare alla terra della sua possessione.

29Sienvi adunque queste cose per istatuto di legge, per le vostre generazioni, in tutte le vostre stanze.

30Quando alcuno avrà percossa a morte una persona, sia quel micidiale ucciso, in sul dire di più testimoni; ma non possa un solo testimonio render testimonianza contro a una persona a morte.

31E non prendete prezzo di riscatto per la vita dell’ucciditore, il quale è colpevole, e degno di morte; anzi del tutto sia fatto morire.

32Parimente non prendete alcun prezzo, per lasciar rifuggire alcuno alla città del suo rifugio; nè per ritornare a dimorar nel paese avanti la morte del Sacerdote.

Informazioni su Numeri 35: Città per i Leviti

Numeri 35: Città per i Leviti

Dio comanda agli Israeliti di designare città di rifugio, dove coloro che hanno ucciso involontariamente possono cercare asilo.

Commento

Nel capitolo 35 dei Numeri, il Signore istruisce Mosè a istituire città di rifugio per coloro che hanno commesso omicidi involontari. Queste città devono essere situate in tutto il territorio di Israele, e il Signore fornisce istruzioni specifiche su come devono essere istituite e utilizzate.

Il Signore spiega che le città di rifugio devono essere un luogo sicuro per coloro che hanno commesso omicidi involontari. Se qualcuno uccide accidentalmente un'altra persona, può fuggire in una di queste città e essere al sicuro dall'avvoltoio del sangue. Il Signore spiega anche che le città di rifugio devono essere un luogo di giustizia, dove l'omicida involontario può essere processato e giudicato.

Persone in Numeri 35