Salmo 23:4
“Avvegnachè io camminassi nella valle dell’ombra della morte, Io non temerei male alcuno; perciocchè tu sei meco; La tua bacchetta, e la tua verga mi consolano.”
Contesto: Salmo 23
2Egli mi fa giacere in paschi erbosi, Mi guida lungo le acque chete.
3Egli mi ristora l’anima; Egli mi conduce per sentieri di giustizia, Per amor del suo Nome.
4Avvegnachè io camminassi nella valle dell’ombra della morte, Io non temerei male alcuno; perciocchè tu sei meco; La tua bacchetta, e la tua verga mi consolano.
5Tu apparecchi davanti a me la mensa, al cospetto de’ miei nemici; Tu ungi il mio capo con olio; la mia coppa trabocca.
6Per certo, beni e benignità mi accompagneranno Tutti i giorni della mia vita; Ed io abiterò nella Casa del Signore Per lunghi giorni.
Informazioni su Salmo 23: Il Signore è il mio Pastore

Il Salmo 23 esprime la fiducia di Davide nell'amore e nella guida di Dio. Davide vede Dio come il suo pastore, che gli fornisce tutto ciò di cui ha bisogno e lo protegge dal male. Il salmo incoraggia a fidarsi di Dio, anche di fronte al pericolo, e mostra i benefici di essere una pecora di Dio.
Commento
Il Salmo 23 è forse il più conosciuto di tutti i salmi. La sua immagine rassicurante di un pastore gentile e premuroso ha portato speranza e incoraggiamento ai lettori per secoli. Davide inizia dichiarando che il Signore è il suo pastore, indicando una profonda relazione personale. Descrive la cura e la provvidenza del pastore, affermando che Dio lo fa sdraiare in pascoli verdi e lo conduce lungo acque tranquille. La fiducia di Davide in Dio è evidente quando afferma: "Anche se dovessi camminare per la valle dell'ombra della morte, non temerò alcun male, perché tu sei con me." Il salmo si conclude con Davide lodando Dio per la sua bontà e misericordia, e esprimendo il suo desiderio di dimorare per sempre nella presenza di Dio. Questo salmo è un promemoria che Dio è con noi, qualunque cosa affrontiamo, e possiamo fidarci completamente di Lui.