Apocalisse 2:8
“E ALL’ANGELO della chiesa di Smirna scrivi: Queste cose dice il primo, e l’ultimo; il quale è stato morto, ed è tornato in vita:”
Contesto: Apocalisse 2
6Ma tu hai questo: che tu odii le opere dei Nicolaiti, le quali odio io ancora.
7Chi ha orecchio ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese: A chi vince io darò a mangiare dell’albero della vita, che è in mezzo del paradiso dell’Iddio mio.
8E ALL’ANGELO della chiesa di Smirna scrivi: Queste cose dice il primo, e l’ultimo; il quale è stato morto, ed è tornato in vita:
9Io conosco le tue opere, e la tua afflizione, e la tua povertà ma pur tu sei ricco; e la bestemmia di coloro che si dicono esser Giudei, e nol sono; anzi sono una sinagoga di Satana.
10Non temer nulla delle cose che tu soffrirai; ecco, egli avverrà che il Diavolo caccerà alcuni di voi in prigione, acciocchè siate provati; e voi avrete tribolazione di dieci giorni; sii fedele infino alla morte, ed io ti darò la corona della vita.
Informazioni su Apocalisse 2: Lettere alla Chiesa di Efeso

Questo capitolo contiene una lettera da Cristo alla chiesa di Efeso, lodandoli per il loro duro lavoro e perseveranza, ma anche rimproverandoli per aver abbandonato il loro primo amore.
Commento
Rivelazione 2 è il secondo capitolo del libro della Rivelazione, l'ultimo libro del Nuovo Testamento. In questo capitolo, l'Apostolo Giovanni riceve una visione di sette chiese nella provincia romana dell'Asia. Ad ognuna di queste chiese, Gesù invia un messaggio attraverso un angelo.
I messaggi alle sette chiese sono sia avvertimenti che incoraggiamenti. Gesù mette in guardia le chiese dai pericoli dell'insegnamento falso, dell'immoralità e della compiacenza. Loro incoraggia anche a rimanere fedeli e a perseverare nella loro fede. Promette ricompense a coloro che rimangono fedeli e avverte di punizioni per coloro che non lo fanno.