Romani 15:19
“con potenza di segni e di prodigi; con la virtù dello Spirito di Dio; talchè, da Gerusalemme, e da’ luoghi d’intorno infino all’Illirico, io ho compiuto il servigio dell’evangelo di Cristo.”
Contesto: Romani 15
17Io ho adunque di che gloriarmi in Cristo Gesù, nelle cose che appartengono al servigio di Dio.
18Perciocchè io non saprei dir cosa che Cristo non abbia operata per me, per l’ubbidienza de’ Gentili, per parola e per opera;
19con potenza di segni e di prodigi; con la virtù dello Spirito di Dio; talchè, da Gerusalemme, e da’ luoghi d’intorno infino all’Illirico, io ho compiuto il servigio dell’evangelo di Cristo.
20Avendo ancora in certo modo l’ambizione di evangelizzare, non dove fosse già stata fatta menzion di Cristo; per non edificar sopra il fondamento altrui.
21Ma, come è scritto: Coloro a’ quali non è stato annunziato nulla di lui lo vedranno; e coloro che non ne hanno udito parlare l’intenderanno.
Informazioni su Romani 15: La raccolta per i santi a Gerusalemme

Paolo insegna sull'importanza di sopportarsi a vicenda e sull'importanza dell'unità del corpo di Cristo.
Commento
Romani 15 è un capitolo che parla dell'importanza dell'unità e della pace tra i credenti. Paolo inizia ricordando ai lettori che i forti dovrebbero sopportare le debolezze dei deboli e non compiacersi. Poi spiega che ognuno di noi dovrebbe essere devoto gli uni agli altri nell'amore e dovremmo essere desiderosi di praticare l'ospitalità. Paolo incoraggia i lettori a seguire l'esempio di Cristo, che si è umiliato e è diventato obbediente fino alla morte. Ricorda anche loro che le Scritture sono state scritte per la nostra istruzione, affinché possiamo avere speranza e incoraggiamento.
Paolo spiega anche che i Gentili dovrebbero glorificare Dio per la sua misericordia e che gli Ebrei dovrebbero glorificarlo per la sua fedeltà. Incoraggia anche i lettori a vivere in armonia gli uni con gli altri e ad accettarsi reciprocamente così come Cristo li ha accettati. Infine, Paolo esorta i lettori a rallegrarsi nel Signore e ad essere dello stesso parere nel Signore.