2 Cronache 36:18

“ed insieme tutti gli arredi della Casa di Dio, piccoli e grandi; e i tesori della Casa del Signore, e i tesori del re, e de’ suoi principi. Egli fece portar tutto ciò in Babilonia.”
— 2 Cronache 36:18 (La Nuova Diodati)

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Contesto: 2 Cronache 36

16ma essi si beffavano de’ messi di Dio, e sprezzavano le parole di esso, e schernivano i suoi profeti; talchè l’ira del Signore s’infiammò in tal maniera contro al suo popolo, che non vi fu più rimedio alcuno.

17Ed egli fece salir contro a loro il re de’ Caldei, il quale uccise i lor giovani con la spada, nella casa del lor santuario, e non risparmiò nè giovane, nè vergine, nè vecchio, nè decrepito; egli li diede tutti in mano di quello;

18ed insieme tutti gli arredi della Casa di Dio, piccoli e grandi; e i tesori della Casa del Signore, e i tesori del re, e de’ suoi principi. Egli fece portar tutto ciò in Babilonia.

19E i Caldei arsero la Casa di Dio, e disfecero le mura di Gerusalemme, e bruciarono col fuoco tutti i suoi palazzi, e guastarono tutti i suoi più cari arredi.

20E il re de’ Caldei menò in cattività in Babilonia quelli ch’erano scampati dalla spada; e furono servi a lui ed a’ suoi figliuoli, finchè il regno di Persia ottenne l’imperio;

Informazioni su 2 Cronache 36: Gli ultimi anni e l'esilio di Giuda

2 Cronache 36: Gli ultimi anni e l'esilio di Giuda

Il capitolo narra il tragico declino di Giuda, segnato dall'idolatria, dalla disobbedienza e dalla conquista babilonese, che porta all'esilio del popolo.

Commento

Il secondo libro delle Cronache, capitolo 36, narra la storia dei re di Giuda dal tempo del re Giosia fino all'esilio babilonese. Inizia con il regno del re Giosia, un re giusto che cercava di ripristinare il culto del Signore in Giuda. Gli successe suo figlio Jeoahaz, che fu deposto dal Faraone Neco e sostituito dal fratello Jeoiaqim. Jeoiaqim fu un re malvagio che rifiutava di ascoltare gli avvertimenti dei profeti e continuava a portare Giuda nell'adorazione degli idoli e nella ribellione contro Dio.

Il capitolo poi narra del regno di Jeoiaqin, che aveva solamente diciotto anni quando divenne re. Anche lui fu malvagio e rifiutò di ascoltare gli avvertimenti dei profeti. Di conseguenza, Dio permise ai Babilonesi di conquistare Giuda e di portare Jeoiaqin in esilio. Il capitolo termina con il regno di Sedecia, che fu nominato re dai Babilonesi. Anche lui fu malvagio e rifiutò di ascoltare gli avvertimenti dei profeti, e di conseguenza Dio permise ai Babilonesi di conquistare Giuda e portare Sedecia in esilio.

Persone in 2 Cronache 36