2 Cronache 36:21

“acciocchè la parola del Signore, pronunziata per la bocca di Geremia, si adempiesse; mentre la terra si compiaceva ne’ suoi sabati; tutto il tempo ch’ella restò desolata, ella si riposò, finchè fossero compiuti settant’anni.”
— 2 Cronache 36:21 (La Nuova Diodati)

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Contesto: 2 Cronache 36

19E i Caldei arsero la Casa di Dio, e disfecero le mura di Gerusalemme, e bruciarono col fuoco tutti i suoi palazzi, e guastarono tutti i suoi più cari arredi.

20E il re de’ Caldei menò in cattività in Babilonia quelli ch’erano scampati dalla spada; e furono servi a lui ed a’ suoi figliuoli, finchè il regno di Persia ottenne l’imperio;

21acciocchè la parola del Signore, pronunziata per la bocca di Geremia, si adempiesse; mentre la terra si compiaceva ne’ suoi sabati; tutto il tempo ch’ella restò desolata, ella si riposò, finchè fossero compiuti settant’anni.

22ORA, nell’anno primo di Ciro, re di Persia acciocchè si adempiesse la parola del Signore, pronunziata per la bocca di Geremia, il Signore eccitò lo spirito di Ciro, re di Persia; ed egli fece andare un bando per tutto il suo regno, eziandio con lettere, dicendo:

23Così ha detto Ciro, re di Persia: Il Signore Iddio del cielo mi ha dati tutti i regni della terra; egli ancora mi ha imposto di edificargli una Casa in Gerusalemme, che è in Giudea. Chi, d’infra voi è dell’universo suo popolo? il Signore Iddio suo sia con lui, e ritornisene.

Informazioni su 2 Cronache 36: Gli ultimi anni e l'esilio di Giuda

2 Cronache 36: Gli ultimi anni e l'esilio di Giuda

Il capitolo narra il tragico declino di Giuda, segnato dall'idolatria, dalla disobbedienza e dalla conquista babilonese, che porta all'esilio del popolo.

Commento

Il secondo libro delle Cronache, capitolo 36, narra la storia dei re di Giuda dal tempo del re Giosia fino all'esilio babilonese. Inizia con il regno del re Giosia, un re giusto che cercava di ripristinare il culto del Signore in Giuda. Gli successe suo figlio Jeoahaz, che fu deposto dal Faraone Neco e sostituito dal fratello Jeoiaqim. Jeoiaqim fu un re malvagio che rifiutava di ascoltare gli avvertimenti dei profeti e continuava a portare Giuda nell'adorazione degli idoli e nella ribellione contro Dio.

Il capitolo poi narra del regno di Jeoiaqin, che aveva solamente diciotto anni quando divenne re. Anche lui fu malvagio e rifiutò di ascoltare gli avvertimenti dei profeti. Di conseguenza, Dio permise ai Babilonesi di conquistare Giuda e di portare Jeoiaqin in esilio. Il capitolo termina con il regno di Sedecia, che fu nominato re dai Babilonesi. Anche lui fu malvagio e rifiutò di ascoltare gli avvertimenti dei profeti, e di conseguenza Dio permise ai Babilonesi di conquistare Giuda e portare Sedecia in esilio.

Persone in 2 Cronache 36