2 Cronache 36:7
“Nebucadnesar ne portò ancora degli arredi della Casa del Signore, in Babilonia, e li pose nel suo tempio in Babilonia.”
Contesto: 2 Cronache 36
5Gioiachim era d’età di venticinque anni, quando cominciò a regnare; e regnò undici anni in Gerusalemme; e fece ciò che dispiace al Signore Iddio suo.
6E Nebucadnesar, re di Babilonia, salì contro a lui, e lo legò con due catene di rame, per menarlo in Babilonia.
7Nebucadnesar ne portò ancora degli arredi della Casa del Signore, in Babilonia, e li pose nel suo tempio in Babilonia.
8Ora, quant’è al rimanente de’ fatti di Gioiachim, e le sue abbominazioni ch’egli commise, e ciò che fu trovato in lui; ecco, queste cose sono scritte nel libro dei re d’Israele e di Giuda; e Gioiachin, suo figliuolo, regnò in luogo suo.
9Gioiachin era d’età di otto anni, quando cominciò a regnare; e regnò tre mesi e dieci giorni in Gerusalemme; e fece ciò che dispiace al Signore.
Informazioni su 2 Cronache 36: Gli ultimi anni e l'esilio di Giuda

Il capitolo narra il tragico declino di Giuda, segnato dall'idolatria, dalla disobbedienza e dalla conquista babilonese, che porta all'esilio del popolo.
Commento
Il secondo libro delle Cronache, capitolo 36, narra la storia dei re di Giuda dal tempo del re Giosia fino all'esilio babilonese. Inizia con il regno del re Giosia, un re giusto che cercava di ripristinare il culto del Signore in Giuda. Gli successe suo figlio Jeoahaz, che fu deposto dal Faraone Neco e sostituito dal fratello Jeoiaqim. Jeoiaqim fu un re malvagio che rifiutava di ascoltare gli avvertimenti dei profeti e continuava a portare Giuda nell'adorazione degli idoli e nella ribellione contro Dio.
Il capitolo poi narra del regno di Jeoiaqin, che aveva solamente diciotto anni quando divenne re. Anche lui fu malvagio e rifiutò di ascoltare gli avvertimenti dei profeti. Di conseguenza, Dio permise ai Babilonesi di conquistare Giuda e di portare Jeoiaqin in esilio. Il capitolo termina con il regno di Sedecia, che fu nominato re dai Babilonesi. Anche lui fu malvagio e rifiutò di ascoltare gli avvertimenti dei profeti, e di conseguenza Dio permise ai Babilonesi di conquistare Giuda e portare Sedecia in esilio.