2 Corinzi 11:23

“Sono eglino ministri di Cristo? io parlo da pazzo, io lo son più di loro; in travagli molto più; in battiture senza comparazione più; in prigioni molto più; in morti molte volte più.”
— 2 Corinzi 11:23 (La Nuova Diodati)

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Contesto: 2 Corinzi 11

21Io lo dico a nostro vituperio, noi siamo stati deboli; e pure, in qualunque cosa alcuno si vanta, io lo dico in pazzia, mi vanto io ancora.

22Sono eglino Ebrei? io ancora; sono eglino Israeliti? io ancora; sono eglino progenie di Abrahamo? io ancora.

23Sono eglino ministri di Cristo? io parlo da pazzo, io lo son più di loro; in travagli molto più; in battiture senza comparazione più; in prigioni molto più; in morti molte volte più.

24Da’ Giudei ho ricevute cinque volte quaranta battiture meno una.

25Io sono stato battuto di verghe tre volte, sono stato lapidato una volta, tre volte ho rotto in mare, ho passato un giorno ed una notte nell’abisso.

Informazioni su 2 Corinzi 11: La Sofferenza di Paolo

2 Corinzi 11: La Sofferenza di Paolo

Paolo si difende contro falsi apostoli e spiega le sofferenze che ha sopportato per il bene del Vangelo.

Commento

Il capitolo 11 di 2 Corinzi parla dell'importanza dell'autorità di Paolo come apostolo di Gesù Cristo. Paolo difende la sua autorità come apostolo, confrontandosi con i falsi apostoli che cercavano di minare la sua autorità. Egli sottolinea di essere stato più fedele e diligente nel suo servizio al Signore rispetto ai falsi apostoli e di aver sofferto di più per il bene del Vangelo. Parla anche della sua umiltà e disponibilità a servire, e della sua volontà di soffrire per il Vangelo.

Le parole di Paolo in questo capitolo ci ricordano l'importanza di essere fedeli al Signore e di essere disposti a soffrire per il Vangelo. Non dovremmo lasciarci influenzare da falsi insegnanti o da coloro che vorrebbero minare l'autorità del Vangelo. Dovremmo essere pronti a restare saldi nella nostra fede e a soffrire per il bene del Vangelo. Le parole di Paolo in questo capitolo ci ricordano l'importanza di essere fedeli al Signore e di essere disposti a soffrire per il Vangelo.

Persone in 2 Corinzi 11