2 Corinzi 12:18
“Io ho pregato Tito, ed ho con lui mandato questo fratello. Tito ha egli fatto profitto di voi? non siamo noi camminati d’un medesimo spirito, per medesime pedate?”
Contesto: 2 Corinzi 12
16Ora, sia pur così ch’io non vi abbia gravati; ma forse, essendo astuto, vi ho presi per frode.
17Ho io, per alcun di coloro che ho mandati a voi, fatto profitto di voi?
18Io ho pregato Tito, ed ho con lui mandato questo fratello. Tito ha egli fatto profitto di voi? non siamo noi camminati d’un medesimo spirito, per medesime pedate?
19PENSATE voi di nuovo, che noi ci giustifichiamo presso a voi? noi parliamo davanti a Dio, in Cristo; e tutto ciò, diletti, per la vostra edificazione.
20Perciocchè io temo che talora, quando io verrò, io non vi trovi quali io vorrei; e ch’io altresì sia da voi ritrovato quale voi non vorreste; che talora, non vi sieno contese, gelosie, ire, risse, detrazioni, bisbigli, gonfiamenti, tumulti.
Informazioni su 2 Corinzi 12: La Visione del Paradiso

Paolo parla di una visione che ha avuto del paradiso e della spina nella sua carne.
Commento
Nel capitolo 12 della Seconda lettera ai Corinzi, l'Apostolo Paolo continua la sua trattazione sulle sue esperienze e rivelazioni personali. Inizia raccontando di una visione che ebbe venendo portato fino al terzo cielo, dove udì cose ineffabili di cui non gli fu permesso di parlare. Poi spiega che fu afflitto da una "spina nella carne", un invio di Satana, per evitare che diventasse superbo. Tre volte supplicò il Signore di liberarsene, ma Dio gli disse che la Sua grazia era sufficiente per lui.
Paolo prosegue dicendo che si vanta delle sue debolezze affinché la potenza di Cristo risieda su di lui. Afferma che quando è debole, in realtà è forte, poiché è nella sua debolezza che la potenza di Cristo si manifesta perfettamente. Aggiunge di essere stato chiamato a predicare il Vangelo ai Gentili e che non si vanta di nulla se non della croce di Cristo.