Atti 16:21

“ed annunziano dei riti, i quali non è lecito a noi, che siam Romani, di ricevere, nè di osservare.”
— Atti 16:21 (La Nuova Diodati)

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Contesto: Atti 16

19Or i padroni d’essa, veggendo che la speranza del lor guadagno era svanita, presero Paolo, e Sila, e li trassero alla corte a’ rettori.

20E presentatili a’ pretori, dissero: Questi uomini turbano la nostra città; perciocchè son Giudei;

21ed annunziano dei riti, i quali non è lecito a noi, che siam Romani, di ricevere, nè di osservare.

22La moltitudine ancora si levò tutta insieme contro a loro; e i pretori, stracciate loro le vesti, comandarono che fosser frustati.

23E dopo aver loro data una gran battitura, li misero in prigione, comandando al carceriere di guardarli sicuramente.

Informazioni su Atti 16: Il terzo viaggio missionario di Paolo

Atti 16: Il terzo viaggio missionario di Paolo

Paolo e Sila vengono arrestati e imprigionati a Filippi, ma un terremoto li libera e continuano il loro viaggio.

Commento

Atti 16 è un capitolo che si concentra sui viaggi missionari di Paolo e Sila. Inizia con Paolo e Sila che viaggiano a Derbe e Listra, due città nella regione della Galazia. A Listra, incontrano un uomo di nome Timoteo, che è un credente in Gesù. Paolo e Sila portano con loro Timoteo nel loro viaggio e continuano a predicare il vangelo nella regione.

Il capitolo passa poi a Filippi, una città in Macedonia. Qui, Paolo e Sila si imbattono in una ragazza schiava posseduta da uno spirito di divinazione. Paolo scaccia lo spirito e i proprietari della schiava sono arrabbiati e fanno arrestare Paolo e Sila. Mentre sono in prigione, Paolo e Sila pregano e cantano inni e un terremoto scuote la prigione, liberandoli dalle catene. Il carceriere è così stupito da questo che lui e la sua famiglia giungono alla fede in Gesù.

Persone in Atti 16