Atti 27:35

“E, dette queste cose, prese del pane, e rendè grazie a Dio, in presenza di tutti; poi rottolo, cominciò a mangiare.”
— Atti 27:35 (La Nuova Diodati)

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Contesto: Atti 27

33Ed aspettando che si facesse giorno, Paolo confortava tutti a prender cibo, dicendo: Oggi sono quattordici giorni che voi dimorate digiuni, aspettando, senza prender nulla.

34Perciò, io vi esorto di prender cibo: perciocchè, questo farà la vostra salute; imperocchè non caderà pur un capello dal capo d’alcun di voi.

35E, dette queste cose, prese del pane, e rendè grazie a Dio, in presenza di tutti; poi rottolo, cominciò a mangiare.

36E tutti, fatto buon animo, presero anch’essi cibo.

37Or noi eravamo in su la nave fra tutti dugensettantasei persone.

Informazioni su Atti 27: Il Viaggio a Roma

Atti 27: Il Viaggio a Roma

La nave di Paolo naufraga e rimangono bloccati sull'isola di Malta.

Commento

Atti 27 è un capitolo fondamentale nel libro degli Atti, poiché segna l'inizio del viaggio di Paolo a Roma. Dopo essere stato arrestato a Gerusalemme, Paolo viene inviato a Cesarea per essere processato davanti al governatore romano, Felice. Tuttavia, Felice ritarda la sua decisione e Paolo viene tenuto in prigione per due anni. Durante questo periodo, Paolo riesce a predicare il Vangelo a Felice e sua moglie, Drusilla.

Alla fine dei due anni, Felice viene sostituito da Festo, che decide di mandare Paolo a Roma per essere processato davanti a Cesare. Paolo viene imbarcato su una nave diretta a Roma e il capitolo dettaglia il viaggio. La nave viene colta da una violenta tempesta e Paolo avverte l'equipaggio che tutti periranno a meno che non mantengano il corso. L'equipaggio segue il consiglio di Paolo e la nave raggiunge alla fine la sua destinazione.

Persone in Atti 27