Atti 27:39

“E, quando fu giorno, non riconoscevano il paese; ma scorsero un certo seno che avea lito, nel qual presero consiglio di spinger la nave, se potevano.”
— Atti 27:39 (La Nuova Diodati)

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Contesto: Atti 27

37Or noi eravamo in su la nave fra tutti dugensettantasei persone.

38E quando furono saziati di cibo, alleviarono la nave, gittando il frumento in mare.

39E, quando fu giorno, non riconoscevano il paese; ma scorsero un certo seno che avea lito, nel qual presero consiglio di spinger la nave, se potevano.

40Ed avendo ritratte le ancore, ed insieme sciolti i legami de’ timoni, si rimisero alla mercè del mare; ed alzata la vela maestra al vento, traevano al lito.

41Ma, incorsi in una piaggia, che avea il mare da amendue i lati, vi percossero la nave; e la proda, ficcatasi in quella, dimorava immobile; ma la poppa si sdruciva per lo sforzo delle onde.

Informazioni su Atti 27: Il Viaggio a Roma

Atti 27: Il Viaggio a Roma

La nave di Paolo naufraga e rimangono bloccati sull'isola di Malta.

Commento

Atti 27 è un capitolo fondamentale nel libro degli Atti, poiché segna l'inizio del viaggio di Paolo a Roma. Dopo essere stato arrestato a Gerusalemme, Paolo viene inviato a Cesarea per essere processato davanti al governatore romano, Felice. Tuttavia, Felice ritarda la sua decisione e Paolo viene tenuto in prigione per due anni. Durante questo periodo, Paolo riesce a predicare il Vangelo a Felice e sua moglie, Drusilla.

Alla fine dei due anni, Felice viene sostituito da Festo, che decide di mandare Paolo a Roma per essere processato davanti a Cesare. Paolo viene imbarcato su una nave diretta a Roma e il capitolo dettaglia il viaggio. La nave viene colta da una violenta tempesta e Paolo avverte l'equipaggio che tutti periranno a meno che non mantengano il corso. L'equipaggio segue il consiglio di Paolo e la nave raggiunge alla fine la sua destinazione.

Persone in Atti 27