Daniele 3:7

“Per la qual cosa, tutti i popoli, nazioni, e lingue, in quello stante ch’ebbero udito il suon del corno, del flauto, della cetera, dell’arpicordo, del salterio, e d’ogni specie di strumenti di musica, si gettarono in terra, e adorarono la statua d’oro, che il re Nebucadnesar avea rizzata.”
— Daniele 3:7 (La Nuova Diodati)

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Contesto: Daniele 3

5che nell’ora, che voi udirete il suon del corno, del flauto, della cetera, dell’arpicordo, del salterio, della sampogna, e d’ogni specie di strumenti di musica, vi gettiate in terra, e adoriate la statua d’oro, che il re Nebucadnesar ha rizzata.

6E chiunque non si getterà in terra, e non l’adorerà, in quella stessa ora sarà gettato nel mezzo d’una fornace di fuoco ardente.

7Per la qual cosa, tutti i popoli, nazioni, e lingue, in quello stante ch’ebbero udito il suon del corno, del flauto, della cetera, dell’arpicordo, del salterio, e d’ogni specie di strumenti di musica, si gettarono in terra, e adorarono la statua d’oro, che il re Nebucadnesar avea rizzata.

8Perciò, in quel punto alcuni uomini Caldei si fecero avanti, ed accusarono i Giudei.

9E fecero motto al re Nebucadnesar, e gli dissero: O re, possa tu vivere in perpetuo.

Informazioni su Daniele 3: La fornace ardente

Daniele 3: La fornace ardente

Re: Il re Nabucodonosor ordina a tutte le persone di adorare una statua d'oro, ma tre giovani ebrei rifiutano e vengono gettati in una fornace ardente. Sono protetti da Dio e sopravvivono alla prova.

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