Esodo 12:37
“E i figliuoli d’Israele si partirono di Rameses, e pervennero a Succot, essendo intorno a seicentomila uomini a piè, oltre alle famiglie.”
Contesto: Esodo 12
35Or i figliuoli d’Israele aveano fatto secondo la parola di Mosè: e aveano chiesto agli Egizj vasellamenti di argento, e vasellamenti d’oro, e vestimenti.
36E il Signore avea reso grazioso il popolo agli Egizj, onde essi gli aveano prestate quelle cose. Così, spogliarono gli Egizj.
37E i figliuoli d’Israele si partirono di Rameses, e pervennero a Succot, essendo intorno a seicentomila uomini a piè, oltre alle famiglie.
38Una gran turba ancora di gente mescolata salì con loro; e grandissimo numero di bestiame, minuto e grosso.
39Ed essi cossero la pasta che aveano portata fuor di Egitto, in focacce azzime; conciossiachè non fosse lievitata; perciocchè, essendo scacciati dagli Egizj, non si erano potuti indugiare, ed anche non si aveano apparecchiata alcuna vivanda.
Informazioni su Esodo 12: Pasqua

Dio istituisce la Pasqua.
Commento
Esodo 12 è un capitolo fondamentale nel libro dell'Esodo, poiché segna l'inizio del viaggio degli Israeliti verso la libertà dalla schiavitù in Egitto. In questo capitolo, Dio istruisce Mosè ed Aronne di dire agli Israeliti di prepararsi per la Pasqua, un pasto speciale che sarà un segno della loro liberazione dalla schiavitù. Le istruzioni sono molto specifiche, dalla scelta dell'agnello alla preparazione del pasto. Il pasto deve essere consumato in fretta, con gli Israeliti pronti a lasciare l'Egitto al primo avviso.
Il capitolo contiene anche la prima menzione della festa della Pasqua, che diventerà parte centrale della fede ebraica. Il pasto deve essere consumato con pane azzimo ed erbe amare, e il sangue dell'agnello deve essere posto sui stipiti delle case degli Israeliti. Questo è un segno della protezione di Dio e un ricordo della liberazione imminente.