Esodo 23:11
“Ma ogni settimo anno lasciala vacare, e in abbandono, e mangino i bisognosi del tuo popolo il frutto di essa; e ciò che rimarrà loro, manginlo le bestie della campagna; fa’ il simigliante alla tua vigna ed a’ tuoi ulivi.”
Contesto: Esodo 23
9E non oppressare il forestiere; perciocchè voi sapete in quale stato è l’anima del forestiere, essendo stati forestieri nel paese di Egitto.
10Semina la tua terra sei anni, e ricogli il frutto di essa.
11Ma ogni settimo anno lasciala vacare, e in abbandono, e mangino i bisognosi del tuo popolo il frutto di essa; e ciò che rimarrà loro, manginlo le bestie della campagna; fa’ il simigliante alla tua vigna ed a’ tuoi ulivi.
12Sei giorni fa’ le tue faccende; ma al settimo giorno riposati; acciocchè il tuo bue, e il tuo asino, abbiano requie; e il figliuolo della tua serva, e il forestiere possano respirare.
13E prendete guardia a tutto quello che io vi ho detto; e non ricordate il nome degl’iddii stranieri; non odasi quello nella tua bocca.
Informazioni su Esodo 23: Le Tre Feste Annuali

Dio ordina agli Israeliti di osservare il Sabato e celebrare tre feste annuali: la Festa degli Azzimi, la Festa del Raccolto e la Festa dell'Ingathering.
Commento
Il capitolo 23 dell'Esodo è un capitolo che illustra le leggi e i regolamenti che Dio ha dato agli Israeliti. Inizia con un avvertimento contro i falsi testimoni e coloro che diffondono bugie. Dio comanda agli Israeliti di essere onesti e veritieri in tutti i loro affari. Comanda loro anche di mostrare gentilezza e misericordia verso gli stranieri, le vedove e gli orfani.
Il capitolo prosegue quindi delineando le leggi del Sabato e delle festività che gli Israeliti dovevano osservare. Dio comanda loro di santificare il Sabato e di riposare in quel giorno. Comanda loro anche di osservare le festività della Pasqua, dei Pani Azzimi e della Festa delle Settimane.