Esodo 30:22
“Il Signore parlò ancora a Mosè, dicendo:”
Contesto: Esodo 30
20Quando entreranno nel Tabernacolo della convenenza, ovvero quando si accosteranno all’Altare, per fare il servigio divino per far bruciare alcuna offerta fatta col fuoco al Signore, lavinsi con acqua, acciocchè non muoiano.
21E lavinsi le mani ed i piedi, acciocchè non muoiano. Sia loro questo uno statuto perpetuo; ad Aaronne, dico, e a’ suoi figliuoli, per le loro età.
22Il Signore parlò ancora a Mosè, dicendo:
23Prenditi degli aromati eccellenti, della mirra schietta il peso di cinquecento sicli, del cinamomo odoroso la metà, cioè dugencinquanta, e della canna odorosa parimente dugencinquanta;
24e della cassia cinquecento sicli, a siclo di Santurario; e un hin d’olio di uliva.
Informazioni su Esodo 30: Il bacile di bronzo e l'altare dell'incenso

Istruzioni per la realizzazione dell'altare degli incensi e dell'olio per la unzione, e per il denaro espiatorio.
Commento
Il capitolo 30 dell'Esodo è un capitolo cruciale nel libro dell'Esodo, poiché segna l'inizio della costruzione del Tabernacolo. Questo capitolo delinea le istruzioni date da Dio a Mose per la costruzione del Tabernacolo, inclusi i materiali da utilizzare e le misure dei vari componenti. Vengono inoltre illustrate le istruzioni per la realizzazione dell'altare degli incensi, dell'olio d'unzione e degli incensi.
Il Tabernacolo doveva essere un luogo di culto per gli Israeliti, e doveva essere un luogo in cui Dio poteva dimorare in mezzo a loro. Le istruzioni fornite in questo capitolo sottolineano l'importanza del Tabernacolo e la necessità che esso fosse costruito secondo le specifiche di Dio. Le istruzioni sottolineano anche l'importanza dell'altare degli incensi, dell'olio d'unzione e degli incensi, poiché dovevano essere utilizzati nel culto a Dio.