Esodo 32:24
“E io dissi loro: Chi ha dell’oro? spiccatevelo d’addosso. Ed essi mi diedero quell’oro, e io lo misi nel fuoco, e n’è uscito questo vitello.”
Contesto: Esodo 32
22Ed Aaronne disse: Non accendasi l’ira del mio signore; tu conosci questo popolo, come egli è dato al male.
23Essi mi dissero: Facci degl’iddii che vadano davanti a noi; perciocchè, quant’è e quell’uomo Mosè, che ci ha tratti fuor del paese di Egitto, noi non sappiamo che ne sia stato.
24E io dissi loro: Chi ha dell’oro? spiccatevelo d’addosso. Ed essi mi diedero quell’oro, e io lo misi nel fuoco, e n’è uscito questo vitello.
25E Mosè, veggendo che il popolo era spogliato conciossiachè Aaronne lo avesse spogliato, per essere in vituperio appo i suoi assalitori,
26si fermò alla porta del campo, e disse: Chi è qui per lo Signore? venga a me. E tutti i figliuoli di Levi si adunarono appresso a lui.
Informazioni su Esodo 32: Il Vitello d'Oro

Gli Israeliti fanno un vitello d'oro mentre Mosè è sulla montagna ricevendo i comandamenti. Mosè rompe le tavole e chiede a Dio di perdonare gli Israeliti.
Commento
Il capitolo 32 dell'Esodo è un punto cruciale nel libro dell'Esodo, poiché segna un importante punto di svolta nella relazione tra Dio e gli Israeliti. Dopo che gli Israeliti erano stati liberati dalla schiavitù in Egitto, avevano ricevuto i Dieci Comandamenti da Dio e stavano ora dirigendosi verso la Terra Promessa. Tuttavia, mentre Mosè si trovava sul Monte Sinai ricevendo i Dieci Comandamenti, gli Israeliti erano diventati impazienti e avevano creato un vitello d'oro per adorare.
In risposta a ciò, Dio si era adirato e voleva distruggere gli Israeliti, ma Mosè intervenne in loro favore. Ricordò a Dio la Sua promessa ad Abramo, Isacco e Giacobbe e gli chiese di perdonare gli Israeliti. Dio cedette, ma punì comunque gli Israeliti per il loro idolatria. Mandò una pestilenza in mezzo a loro e poi ordinò a Mosè di condurre gli Israeliti lontano dal Monte Sinai.