Esodo 33:2
“Ed io manderò davanti a te un Angelo, e caccerò i Cananei, gli Amorrei, gl’Hittei, i Ferezei, gl’Hivvei, e i Gebusei.”
Contesto: Esodo 33
1Il Signore adunque disse a Mosè: Va’, sali di qui, col popolo che tu hai tratto fuor del paese di Egitto, verso il paese del quale io ho giurato ad Abrahamo, a Isacco, e a Giacobbe, dicendo: Io lo darò alla tua progenie.
2Ed io manderò davanti a te un Angelo, e caccerò i Cananei, gli Amorrei, gl’Hittei, i Ferezei, gl’Hivvei, e i Gebusei.
3Ed esso ti condurrà in un paese stillante latte e miele; perciocchè io non salirò nel mezzo di te; conciossiachè tu sii un popolo di collo duro; che talora io non ti consumi per lo cammino.
4E il popolo, avendo udita questa dolorosa parola, ne fece cordoglio; e niuno si mise addosso i suoi ornamenti.
Informazioni su Esodo 33: Mose intercede per gli Israeliti

Mose parla faccia a faccia con Dio, e Dio gli dice che la sua presenza non accompagnerà gli Israeliti.
Commento
Esodo 33 è un capitolo cruciale nel libro dell'Esodo, poiché segna un importante punto di svolta nella relazione tra Dio e gli Israeliti. In questo capitolo, Dio si rivela a Mosè in modo speciale e a Mosè viene data l'opportunità di chiedere a Dio di accompagnare gli Israeliti nel loro viaggio verso la Terra Promessa.
Il capitolo inizia con Dio che dice a Mosè che non andrà con gli Israeliti, come aveva precedentemente promesso. Questo è un duro colpo per Mosè, poiché si era affidato alla presenza di Dio per proteggerli e guidarli. Tuttavia, Dio non lascia Mosè senza speranza. Promette di inviare un angelo per guidare gli Israeliti, e si rivela anche a Mosè in modo speciale.