Esodo 37:16

“Fece ancora d’oro puro i vasellamenti che s’aveano a mettere sopra la Tavola, le sue scodelle, e le sue coppe, e i suoi bacini, e i suoi nappi, co’ quali si doveano far gli spargimenti.”
— Esodo 37:16 (La Nuova Diodati)

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Contesto: Esodo 37

14Quegli anelli erano dirincontro a quella chiusura, per mettervi dentro le stanghe, da portar la Tavola.

15Fece, oltre a ciò, le stanghe di legno di Sittim, e le coperse d’oro.

16Fece ancora d’oro puro i vasellamenti che s’aveano a mettere sopra la Tavola, le sue scodelle, e le sue coppe, e i suoi bacini, e i suoi nappi, co’ quali si doveano far gli spargimenti.

17Fece eziandio il Candelliere, d’oro puro; egli lo fece di lavoro tirato al martello; così il suo gambo, come i suoi rami, i suoi vasi, i suoi pomi, e le sue bocce, erano di un pezzo.

18E v’erano sei rami procedenti da’ lati di esso; tre rami dall’uno de’ lati di esso, e tre dall’altro.

Informazioni su Esodo 37: L'arca dell'Alleanza

Esodo 37: L'arca dell'Alleanza

Il capitolo 37 dell'Esodo descrive la costruzione dell'Arca dell'Alleanza, del Tavolo dei Pani dell'Offerta e del Candelabro.

Commento

Esodo 37 è il resoconto della costruzione dell'Arca dell'Alleanza, un oggetto sacro che doveva essere il fulcro del Tabernacolo. Questo capitolo inizia con una descrizione dell'Arca, che era fatta di legno d'acacia e rivestita d'oro. Doveva essere lunga due cubiti e mezzo, larga uno cubito e mezzo, e alta uno cubito e mezzo. Doveva avere un coperchio d'oro puro, e su di esso dovevano essere posti due cherubini d'oro.

Il capitolo prosegue descrivendo gli altri oggetti che dovevano essere posti nell'Arca, tra cui le tavole dei Dieci Comandamenti, un vaso di manna e la verga di Aronne. Tutti questi oggetti dovevano essere conservati nell'Arca come ricordo dell'alleanza di Dio con gli Israeliti.

Persone in Esodo 37