Esodo 4:22
“E tu dirai a Faraone: Così dice il Signore: Israele è mio figliuolo, il mio primogenito.”
Contesto: Esodo 4
20Mosè adunque prese la sua moglie e i suoi figliuoli; e, postili sopra degli asini, se ne ritornava in Egitto. Mosè prese ancora la bacchetta di Dio nella sua mano.
21E il Signore disse a Mosè: Poichè tu te ne vai per ritornare in Egitto, vedi, fa’ davanti a Faraone tutti i miracoli che io ti ho posti in mano; ma io gl’indurerò il cuore, talchè egli non lascerà andare il popolo.
22E tu dirai a Faraone: Così dice il Signore: Israele è mio figliuolo, il mio primogenito.
23Or io ti ho detto: Lascia andare il mio figliuolo, acciocchè mi serva; e tu hai ricusato di lasciarlo andare; ecco, io uccido il tuo figliuolo, il tuo primogenito.
24Ora, essendo Mosè per cammino, in un albergo, il Signore l’incontrò, e cercava di farlo morire.
Informazioni su Esodo 4: Mose torna in Egitto

Mose torna in Egitto e compie i segni che Dio gli ha dato, ma il faraone continua a rifiutarsi di lasciar andare gli Israeliti.
Commento
Il capitolo 4 dell'Esodo è la storia dell'incontro di Mosè con Dio al roveto ardente. Dopo essere stato chiamato da Dio a condurre gli Israeliti fuori dall'Egitto, Mosè esita e mette in discussione il piano di Dio. In risposta, Dio fornisce a Mosè diversi segni per dimostrare la sua autorità e mettere in mostra il suo potere.
Il primo segno è la trasformazione del bastone di Mosè in un serpente. Questo è un potente simbolo dell'autorità e del potere di Dio, poiché dimostra che Dio è in grado di compiere miracoli. Serve anche come promemoria per Mosè che non è solo nella sua missione e che Dio sarà con lui in ogni passo del cammino.