Esodo 4:8
“Se dunque, disse il Signore, non ti credono, e non ubbidiscono alla tua voce al primo segno, ubbidiranno alla tua voce, al secondo segno.”
Contesto: Esodo 4
6Il Signore gli disse ancora: Mettiti ora la mano in seno. Ed egli si mise la mano in seno; poi, trattala fuori, ecco, la sua mano era lebbrosa, bianca come neve.
7Poi gli disse: Rimettiti la mano in seno. Ed egli si rimise la mano in seno; poi, trattasela fuor del seno, ecco, era tornata come l’altra sua carne.
8Se dunque, disse il Signore, non ti credono, e non ubbidiscono alla tua voce al primo segno, ubbidiranno alla tua voce, al secondo segno.
9E se egli avviene che non pure a questi due segni credano, e non ubbidiscano alla tua voce; allora prendi dell’acqua del fiume, e spandila in su l’asciutto; e l’acqua che tu avrai presa dal fiume diventerà sangue in su l’asciutto.
10E Mosè disse al Signore: Ahi! Signore, io non son mai per addietro stato uomo ben parlante, non pur da che tu parlasti al tuo servitore; conciossiachè io sia tardo di bocca e di lingua.
Informazioni su Esodo 4: Mose torna in Egitto

Mose torna in Egitto e compie i segni che Dio gli ha dato, ma il faraone continua a rifiutarsi di lasciar andare gli Israeliti.
Commento
Il capitolo 4 dell'Esodo è la storia dell'incontro di Mosè con Dio al roveto ardente. Dopo essere stato chiamato da Dio a condurre gli Israeliti fuori dall'Egitto, Mosè esita e mette in discussione il piano di Dio. In risposta, Dio fornisce a Mosè diversi segni per dimostrare la sua autorità e mettere in mostra il suo potere.
Il primo segno è la trasformazione del bastone di Mosè in un serpente. Questo è un potente simbolo dell'autorità e del potere di Dio, poiché dimostra che Dio è in grado di compiere miracoli. Serve anche come promemoria per Mosè che non è solo nella sua missione e che Dio sarà con lui in ogni passo del cammino.