Esodo 6:3

“Io sono il Signore. E apparvi ad Abrahamo, ad Isacco, ed a Giacobbe, sotto il nome di: Dio Onnipotente; ma non fui conosciuto da loro sotto il mio nome di: Colui che è.”
— Esodo 6:3 (La Nuova Diodati)

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Contesto: Esodo 6

1Ed il Signore disse a Mosè: Ora vedrai quel ch’io farò a Faraone; perciocchè, sforzato con potente mano, li lascerà andare; anzi, sforzato con potente mano, li caccerà dal suo paese.

2Oltre a ciò, Iddio parlò a Mosè, e gli disse:

3Io sono il Signore. E apparvi ad Abrahamo, ad Isacco, ed a Giacobbe, sotto il nome di: Dio Onnipotente; ma non fui conosciuto da loro sotto il mio nome di: Colui che è.

4E, come io fermai il mio patto con loro, di dar loro il paese di Canaan, il paese de’ lor pellegrinaggi, nel quale dimorarono come forestieri;

5così ancora ho uditi gli stridi de’ figliuoli d’Israele, i quali gli Egizj tengono in servitù; e mi son ricordato del mio patto.

Informazioni su Esodo 6: Dio promette di liberare gli Israeliti

Esodo 6: Dio promette di liberare gli Israeliti

Dio ricorda a Mosè la sua promessa ad Abramo, Isacco e Giacobbe e conferma che libererà gli Israeliti dalla schiavitù e li condurrà nella Terra Promessa.

Commento

Il capitolo 6 dell'Esodo segna l'inizio della promessa del Signore a Mose di liberare gli Israeliti dalla loro schiavitù in Egitto. In questo capitolo, il Signore si rivela a Mose e gli dice di essere il Dio di Abramo, Isacco e Giacobbe. Poi istruisce Mose ad andare da Faraone e richiedere di lasciar partire gli Israeliti. Il Signore promette di indurire il cuore di Faraone in modo che non ascolti Mose, ma promette anche di portare grandi piaghe sull'Egitto se Faraone non si conforma.

Il Signore rivela anche il Suo nome a Mose in questo capitolo. Dice a Mose che il Suo nome è "IO SONO CHE SONO", che è una dichiarazione potente della Sua sovranità e potenza. Dice anche a Mose che è il Dio degli Ebrei e che li condurrà fuori dall'Egitto con una mano potente.

Persone in Esodo 6