Ezechiele 16:7
“Io ti feci crescere a decine di migliaia, come i germogli della campagna; e tu moltiplicasti, e divenisti grande, e pervenisti a somma bellezza; le poppe ti si formarono, e i capelli ti crebbero; ma tu eri ignuda, e scoperta.”
Contesto: Ezechiele 16
5L’occhio d’alcuno non ebbe pietà di te, per farti alcuna di queste cose, avendo compassione di te; anzi tu fosti gettata sopra la faccia della campagna, per lo sdegno in che altri avea la tua persona, nel giorno che tu nascesti.
6Ed io passai presso di te, e ti vidi che tu giacevi nel tuo sangue; e ti dissi: Vivi nel tuo sangue; e da capo ti dissi: Vivi nel tuo sangue.
7Io ti feci crescere a decine di migliaia, come i germogli della campagna; e tu moltiplicasti, e divenisti grande, e pervenisti a somma bellezza; le poppe ti si formarono, e i capelli ti crebbero; ma tu eri ignuda, e scoperta.
8Ed io passai presso di te, e ti vidi; ed ecco, la tua età era età di amori; ed io stesi il lembo della mia vesta sopra te, e ricopersi la tua nudità; e ti giurai, ed entrai teco in patto, dice il Signore Iddio; e tu divenisti mia.
9Ed io ti lavai con acqua, e tuffandoti nell’acqua, ti tolsi il tuo sangue d’addosso, e ti unsi con olio.
Informazioni su Ezechiele 16: La Gerusalemme Infedele

Nel capitolo 16 di Ezechiele, il Signore parla al profeta Ezechiele della storia di Gerusalemme e della sua costante infedeltà verso Dio. Utilizzando una metafora di una bambina appena nata che viene salvata e cresciuta da un marito amorevole, Dio racconta come Gerusalemme sia stata salvata, nutrita e benedetta ma si sia comunque allontanata da Dio e ha adorato altri dèi. Il capitolo si conclude con un avvertimento che Gerusalemme affronterà il giudizio per i suoi peccati.
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