Ezechiele 26:20

“e ti avrò fatta scendere, con quelli che scendono nella fossa, al popolo antico; e ti avrò stanziata nelle più basse parti della terra, ne’ luoghi desolati ab antico, con quelli che scendono nella fossa, acciocchè tu non sii mai più abitata, allora rimetterò la gloria nella terra de’ viventi.”
— Ezechiele 26:20 (La Nuova Diodati)

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Contesto: Ezechiele 26

18Ora le isole saranno spaventate nel giorno della tua caduta, e le isole che son nel mare saranno conturbate per la tua uscita.

19Perciocchè, così ha detto il Signore Iddio: Quando io ti avrò renduta città deserta, come son le città disabitate; quando avrò fatto traboccar sopra te l’abisso, e le grandi acque ti avran coperta;

20e ti avrò fatta scendere, con quelli che scendono nella fossa, al popolo antico; e ti avrò stanziata nelle più basse parti della terra, ne’ luoghi desolati ab antico, con quelli che scendono nella fossa, acciocchè tu non sii mai più abitata, allora rimetterò la gloria nella terra de’ viventi.

21Io farò che tu non sarai altro che spaventi, e tu non sarai più; e sarai cercata, ma non sarai giammai più in perpetuo trovata, dice il Signore Iddio.

Informazioni su Ezechiele 26: Il giudizio di Dio contro Tiro

Ezechiele 26: Il giudizio di Dio contro Tiro

Nel capitolo 26 di Ezechiele, Dio rivela il Suo giudizio contro la città di Tiro per il suo orgoglio, arroganza e crudeltà verso il Suo popolo. Viene profetizzata la distruzione della città, e i residenti sono avvertiti dell'imminente calamità.

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Persone in Ezechiele 26