Ezechiele 3:23

“Ed io mi levai, ed uscii alla campagna; ed ecco, quivi era ferma la gloria del Signore, simile alla gloria che io avea veduta in sul fiume Chebar; ed io caddi sopra la mia faccia.”
— Ezechiele 3:23 (La Nuova Diodati)

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Contesto: Ezechiele 3

21Ma quando tu avrai ammonito il giusto, ch’egli non pecchi, se egli non pecca, per certo egli viverà; perciocchè sarà stato ammonito; e tu avrai scampata l’anima tua.

22Poi la mano del Signore fu quivi sopra me; ed egli mi disse: Levati, esci alla campagna, e quivi io parlerò teco.

23Ed io mi levai, ed uscii alla campagna; ed ecco, quivi era ferma la gloria del Signore, simile alla gloria che io avea veduta in sul fiume Chebar; ed io caddi sopra la mia faccia.

24E lo Spirito entrò in me, e mi rizzò in piè, e parlò meco, e mi disse: Entra in casa tua, e rinchiuditi dentro.

25E quant’è a te, figliuol d’uomo, ecco, ti son messe delle funi addosso, e tu sarai legato con esse, e non uscirai fra loro.

Informazioni su Ezechiele 3: Chiamata e Commissione di Ezechiele

Ezechiele 3: Chiamata e Commissione di Ezechiele

Nel capitolo 3 di Ezechiele, Dio chiama e incarica Ezechiele come profeta per gli Israeliti in esilio. A Ezechiele viene dato un rotolo da mangiare, simboleggiante le parole di Dio che egli proclamerà. Gli viene anche avvertito che il popolo non lo ascolterà a causa della loro testardaggine e ribellione.

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Persone in Ezechiele 3