Ezechiele 32:2
“Figliuol d’uomo, prendi a fare un lamento di Faraone, re di Egitto, e digli: Tu sei stato simile ad un leoncello fra le nazioni, e come un coccodrillo ne’ mari, ed uscivi fuori per li tuoi fiumi, e intorbidavi le acque co’ tuoi piedi, e calpestavi i lor fiumi.”
Contesto: Ezechiele 32
1AVVENNE eziandio, nell’anno duodecimo, nel duodecimo mese, nel primo giorno del mese, che la parola del Signore mi fu indirizzata, dicendo:
2Figliuol d’uomo, prendi a fare un lamento di Faraone, re di Egitto, e digli: Tu sei stato simile ad un leoncello fra le nazioni, e come un coccodrillo ne’ mari, ed uscivi fuori per li tuoi fiumi, e intorbidavi le acque co’ tuoi piedi, e calpestavi i lor fiumi.
3Così ha detto il Signore Iddio: Io altresì stenderò la mia rete sopra te, con raunata di molti popoli, i quali ti trarranno fuori con la mia rete.
4E ti lascerò sopra la terra, e ti getterò sopra la faccia della campagna; e farò albergar sopra te tutti gli uccelli del cielo, e sazierò di te le fiere di tutta la terra.
Informazioni su Ezechiele 32: Un Lamento per il Faraone e i suoi Alleati

Nel capitolo 32 di Ezechiele, il profeta continua il suo oracolo contro l'Egitto, piangendo specificamente la caduta del faraone e dei suoi alleati. Il capitolo descrive la imminente distruzione e umiliazione dell'Egitto come punizione per il loro orgoglio e arroganza. Ezechiele confronta anche la caduta dell'Egitto con quella di altre nazioni umiliate da Dio.
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