Ezechiele 7:10

“Ecco il giorno, ecco, è venuto; quel mattutino è uscito; la verga è fiorita, la superbia è germogliata.”
— Ezechiele 7:10 (La Nuova Diodati)

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Contesto: Ezechiele 7

8Ora fra breve spazio io spanderò la mia ira sopra te, e adempierò il mio cruccio in te, e ti giudicherò secondo le tue vie, e ti metterò addosso tutte le tue abbominazioni.

9E l’occhio mio non perdonerà, ed io non risparmierò; io ti darò la pena secondo le tue vie, e le tue abbominazioni saranno nel mezzo di te; e voi conoscerete che io, il Signore, son quel che percuoto.

10Ecco il giorno, ecco, è venuto; quel mattutino è uscito; la verga è fiorita, la superbia è germogliata.

11La violenza è cresciuta in verga d’empietà; non più d’essi, non più della lor moltitudine, non più della lor turba; e non facciasi alcun lamento di loro.

12Il tempo è venuto, il giorno è giunto; chi compera non si rallegri, chi vende non si dolga; perciocchè vi è ardor d’ira contro a tutta la moltitudine di essa.

Informazioni su Ezechiele 7: Il Giorno dell'Ira del Signore

Ezechiele 7: Il Giorno dell'Ira del Signore

Nel capitolo 7 di Ezechiele, il profeta consegna un messaggio dal Signore dichiarando la imminente distruzione e giudizio che verranno sul popolo di Israele. Il capitolo descrive la completa devastazione di Gerusalemme e delle aree circostanti a causa della loro ribellione contro Dio.

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Persone in Ezechiele 7