Esdra 8:23
“Così noi digiunammo, e facemmo richiesta all’Iddio nostro intorno a ciò, ed egli ci esaudì.”
Contesto: Esdra 8
21Ed io bandii quivi il digiuno presso del fiume di Ahava, per umiliarci nel cospetto dell’Iddio nostro, per chiedergli prospero viaggio per noi, per le nostre famiglie, e per tutte le nostre facoltà.
22Perciocchè io mi vergognava di chiedere al re gente d’arme, o cavalieri, per difenderci da’ nemici per lo cammino; conciossiachè noi avessimo detto al re: La mano dell’Iddio nostro è in bene sopra tutti quelli che lo cercano; ma la sua potenza, e la sua ira, è contro a tutti quelli che l’abbandonano.
23Così noi digiunammo, e facemmo richiesta all’Iddio nostro intorno a ciò, ed egli ci esaudì.
24Allora io misi da parte dodici de’ principali sacerdoti, con Serebia, Hasabia, e dieci de’ lor fratelli.
25E pesai loro l’argento, e l’oro, ed i vasellamenti, ch’era l’offerta ch’era stata fatta per la Casa dell’Iddio nostro, dal re, da’ suoi consiglieri, e da’ suoi principi, e da tutti gli Israeliti che si ritrovarono.
Informazioni su Esdra 8: L'Assemblea di Ezra

Ezra raduna gli esuli per ascoltare la legge e adorare.
Commento
Esdra 8 è un capitolo che si concentra sul ritorno degli esuli da Babilonia a Gerusalemme. Il capitolo inizia con un elenco dei leader del popolo che stanno tornando, ed è chiaro che il popolo sta tornando con un senso di scopo e dedizione al Signore. Il popolo è determinato a ricostruire il tempio e a ripristinare il culto del Signore a Gerusalemme.
Il capitolo prosegue poi descrivendo il viaggio del popolo da Babilonia a Gerusalemme. È evidente che il popolo sta viaggiando con un senso di gioia e anticipazione, poiché stanno tornando nella terra dei loro antenati. Il capitolo menziona anche i generosi doni che il popolo sta portando con sé, che saranno usati per aiutare a ricostruire il tempio e ripristinare il culto del Signore.