Esdra 8:32
“Ed arrivammo in Gerusalemme; e dopo che fummo quivi stati tre giorni,”
Contesto: Esdra 8
30I sacerdoti adunque ed i Leviti ricevettero quell’argento, e quell’oro, e quei vasellamenti, a peso, per portar tutto ciò in Gerusalemme, nella Casa dell’Iddio nostro.
31E noi ci partimmo d’appresso al fiume di Ahava al duodecimo giorno del primo mese, per andare in Gerusalemme; e la mano dell’Iddio nostro fu sopra noi, ed egli ci liberò dalle mani dei nemici e degl’insidiatori, per lo cammino.
32Ed arrivammo in Gerusalemme; e dopo che fummo quivi stati tre giorni,
33al quarto giorno fu pesato quell’argento, e quell’oro, e que’ vasellamenti, nella Casa dell’Iddio nostro, nelle mani di Meremot, figliuolo di Uria sacerdote, col quale era Eleazaro, figliuolo di Finees; e con loro erano Iozabad, figliuolo di Iesua, e Noadia, figliuolo di Binnui, Leviti.
34Tutto ciò fu loro dato a conto ed a peso; e il peso di tutto fu scritto in quello stesso tempo.
Informazioni su Esdra 8: L'Assemblea di Ezra

Ezra raduna gli esuli per ascoltare la legge e adorare.
Commento
Esdra 8 è un capitolo che si concentra sul ritorno degli esuli da Babilonia a Gerusalemme. Il capitolo inizia con un elenco dei leader del popolo che stanno tornando, ed è chiaro che il popolo sta tornando con un senso di scopo e dedizione al Signore. Il popolo è determinato a ricostruire il tempio e a ripristinare il culto del Signore a Gerusalemme.
Il capitolo prosegue poi descrivendo il viaggio del popolo da Babilonia a Gerusalemme. È evidente che il popolo sta viaggiando con un senso di gioia e anticipazione, poiché stanno tornando nella terra dei loro antenati. Il capitolo menziona anche i generosi doni che il popolo sta portando con sé, che saranno usati per aiutare a ricostruire il tempio e ripristinare il culto del Signore.