Genesi 15:9
“E il Signore gli disse: Pigliami una giovenca di tre anni, ed una capra di tre anni, ed un montone di tre anni, ed una tortora ed un pippione.”
Contesto: Genesi 15
7E gli disse: Io sono il Signore che ti ho fatto uscire di Ur de’ Caldei, per darti questo paese, acciocchè tu lo possegga.
8Ed Abramo rispose: Signore Iddio, a che conoscerò io che io lo possederò?
9E il Signore gli disse: Pigliami una giovenca di tre anni, ed una capra di tre anni, ed un montone di tre anni, ed una tortora ed un pippione.
10Ed egli prese tutte quelle cose, e le partì per lo mezzo, e pose ciascuna metà dirimpetto all’altra; ma non partì gli uccelli.
11Or certi uccelli discesero sopra quei corpi morti, ed Abramo, sbuffando, li cacciò.
Informazioni su Genesi 15: Il Patto di Dio con Abramo

Dio fa una promessa ad Abramo che i suoi discendenti saranno numerosi come le stelle in cielo. Dio dice anche ad Abramo che i suoi discendenti saranno schiavi per 400 anni, ma poi saranno liberi e erediteranno la terra.
Commento
Il capitolo 15 della Genesi è un capitolo fondamentale nel libro della Genesi, in quanto segna l'inizio del patto di Dio con Abramo. In questo capitolo, Dio appare ad Abramo in una visione e promette di renderlo padre di una grande nazione. Ad Abramo viene poi chiesto di portare un numero di animali da sacrificare, e Dio passa attraverso i pezzi, stipulando un patto con Abramo. Questo patto è un segno della fedeltà di Dio ad Abramo e ai suoi discendenti, ed è una promessa che Dio sarà con loro e li proteggerà.
Il patto tra Dio e Abramo è significativo perché è la prima volta nella Bibbia che Dio fa un patto con un essere umano. Questo patto è un segno dell'amore e della fedeltà di Dio ad Abramo e ai suoi discendenti, ed è un promemoria che Dio è sempre con noi e non ci abbandonerà mai.