Genesi 16:10

“L’Angelo del Signore le disse ancora: Io moltiplicherò grandemente la tua progenie; e non si potrà annoverare, per la moltitudine.”
— Genesi 16:10 (La Nuova Diodati)

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Contesto: Genesi 16

8E le disse: Agar, serva di Sarai, onde vieni? ed ove vai? Ed ella rispose: Io me ne fuggo dal cospetto di Sarai, mia padrona.

9E l’Angelo del Signore le disse: Ritornatene alla tua padrona, ed umiliati sotto la sua mano.

10L’Angelo del Signore le disse ancora: Io moltiplicherò grandemente la tua progenie; e non si potrà annoverare, per la moltitudine.

11L’Angelo del Signore le disse oltre a ciò: Ecco, tu sei gravida, e partorirai un figliuolo, al quale poni nome Ismaele; perciocchè il Signore ha udita la tua afflizione.

12Ed esso sarà un uomo simigliante ad un asino salvatico; la man sua sarà contro a tutti, e la man di tutti contro a lui; ed egli abiterà dirimpetto a tutti i suoi fratelli.

Informazioni su Genesi 16: Il figlio di Abramo Ismaele

Genesi 16: Il figlio di Abramo Ismaele

La moglie di Abramo, Sarai, non riesce a concepire, quindi gli dà la sua ancella, Agar, come moglie. Agar dà alla luce Ismaele, ma Dio successivamente dice ad Abramo che anche Sarai avrà un figlio, che chiameranno Isacco.

Commento

Il capitolo 16 della Genesi è la storia di Sarai, moglie di Abram, e della sua decisione di dare la sua ancella egiziana, Agar, ad Abram come moglie. Sarai era sterile e credeva che se avesse dato la sua ancella ad Abram, avrebbe potuto avere un figlio attraverso di lei. Il piano di Sarai funzionò e Agar rimase incinta del figlio di Abram.

La storia di Sarai e Agar è potente. La decisione di Sarai di dare la sua ancella ad Abram era un tentativo disperato di avere un figlio, e fu una decisione che avrebbe avuto conseguenze durature. La gravidanza di Agar causò tensioni tra Sarai e Abram, e alla fine Sarai scacciò Agar.

Persone in Genesi 16