Genesi 16:7

“E l’Angelo del Signore la trovò presso di una fonte d’acqua, nel deserto, presso della fonte ch’è in su la via di Sur.”
— Genesi 16:7 (La Nuova Diodati)

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Contesto: Genesi 16

5E Sarai disse ad Abramo: L’ingiuria ch’è fatta a me è sopra te; io ti ho data la mia serva in seno; ed ella, veggendo che ha conceputo, mi sprezza; il Signore giudichi fra me e te.

6Ed Abramo rispose a Sarai: Ecco, la tua serva è in mano tua; falle come ti piacerà. Sarai adunque l’afflisse; laonde ella se ne fuggì dal suo cospetto.

7E l’Angelo del Signore la trovò presso di una fonte d’acqua, nel deserto, presso della fonte ch’è in su la via di Sur.

8E le disse: Agar, serva di Sarai, onde vieni? ed ove vai? Ed ella rispose: Io me ne fuggo dal cospetto di Sarai, mia padrona.

9E l’Angelo del Signore le disse: Ritornatene alla tua padrona, ed umiliati sotto la sua mano.

Informazioni su Genesi 16: Il figlio di Abramo Ismaele

Genesi 16: Il figlio di Abramo Ismaele

La moglie di Abramo, Sarai, non riesce a concepire, quindi gli dà la sua ancella, Agar, come moglie. Agar dà alla luce Ismaele, ma Dio successivamente dice ad Abramo che anche Sarai avrà un figlio, che chiameranno Isacco.

Commento

Il capitolo 16 della Genesi è la storia di Sarai, moglie di Abram, e della sua decisione di dare la sua ancella egiziana, Agar, ad Abram come moglie. Sarai era sterile e credeva che se avesse dato la sua ancella ad Abram, avrebbe potuto avere un figlio attraverso di lei. Il piano di Sarai funzionò e Agar rimase incinta del figlio di Abram.

La storia di Sarai e Agar è potente. La decisione di Sarai di dare la sua ancella ad Abram era un tentativo disperato di avere un figlio, e fu una decisione che avrebbe avuto conseguenze durature. La gravidanza di Agar causò tensioni tra Sarai e Abram, e alla fine Sarai scacciò Agar.

Persone in Genesi 16