Genesi 20:13
“Or facendomi Iddio andar qua e là, fuor della casa di mio padre, io le ho detto: Questo è il favor che tu mi farai: dovunque noi giungeremo, di’ di me: Egli è mio fratello.”
Contesto: Genesi 20
11Ed Abrahamo disse: Io l’ho fatto, perciocchè io diceva: E’ non vi è pure alcun timor di Dio in questo luogo; e mi uccideranno per cagion della mia moglie.
12E pure anche certo ella è mia sorella, figliuola di mio padre, ma non già figliuola di mia madre; ed è divenuta mia moglie.
13Or facendomi Iddio andar qua e là, fuor della casa di mio padre, io le ho detto: Questo è il favor che tu mi farai: dovunque noi giungeremo, di’ di me: Egli è mio fratello.
14Ed Abimelecco prese pecore, buoi, servi e serve, e le diede ad Abrahamo, e gli restituì Sara sua moglie.
15Ed Abimelecco disse: Ecco, il mio paese è davanti a te, dimora dovunque ti piacerà.
Informazioni su Genesi 20: Inganno di Abramo e Sarah

Abramo si trasferisce a Gerar e dice a tutti che Sara è sua sorella, per paura che lo uccidano per prendere lei come moglie. Il re Abimelech prende Sara ma Dio interviene e la fa tornare.
Commento
Il capitolo 20 di Genesi è un capitolo affascinante che rivela molto sul carattere di Abramo. In questo capitolo, Abramo si trova di fronte a una situazione difficile quando viaggia a Gerar e è costretto a mentire sulla sua relazione con Sara. Dice al re di Gerar, Abimelech, che Sara è sua sorella invece di sua moglie. Questa bugia è motivata dalla paura, poiché Abramo teme che se Abimelech avesse saputo che Sara era sua moglie, l'avrebbe portata via da lui.
Abimelech prende Sara, ma Dio interviene e avverte Abimelech in sogno che Sara è la moglie di Abramo. Abimelech restituisce Sara ad Abramo e gli dona regali come segno del suo pentimento. Abramo è poi in grado di spiegare la verità ad Abimelech, che dimostra comprensione e perdono.