Genesi 22:8
“Ed Abrahamo disse: Figliuol mio, Iddio si provvederà d’agnello per l’olocausto. Ed essi se ne andarono amendue insieme.”
Contesto: Genesi 22
6Ed Abrahamo prese le legne per l’olocausto, e le mise addosso ad Isacco, suo figliuolo; e prese in mano il fuoco e il coltello; e se ne andarono amendue insieme.
7Ed Isacco disse ad Abrahamo suo padre: Padre mio. Ed egli rispose: Eccomi, figliuol mio. Ed Isacco disse: Ecco il fuoco e le legne; ma dove è l’agnello per l’olocausto?
8Ed Abrahamo disse: Figliuol mio, Iddio si provvederà d’agnello per l’olocausto. Ed essi se ne andarono amendue insieme.
9E giunsero al luogo il quale Iddio avea detto ad Abrahamo; ed egli edificò quivi un altare, ed ordinò le legne; e legò Isacco suo figliuolo, e lo mise su l’altare disopra alle legne.
10Ed Abrahamo stese la mano, e prese il coltello per iscannare il suo figliuolo.
Informazioni su Genesi 22: La Fede di Abramo Testata

Dio chiede ad Abramo di sacrificare suo figlio Isacco come prova della sua fede, ma Dio fornisce un montone da sacrificare al suo posto.
Commento
Il capitolo 22 della Genesi è un momento cruciale nel libro della Genesi, poiché segna il culmine dell'Alleanza con Abramo. In questo capitolo, Dio mette alla prova la fede di Abramo chiedendogli di sacrificare suo figlio, Isacco. La disposizione di Abramo a obbedire al comando di Dio, anche a costo di suo figlio, dimostra la sua fede inabalzabile e il suo impegno verso Dio.
Il capitolo inizia con Dio che ordina ad Abramo di prendere suo figlio, Isacco, e offrirlo in sacrificio. Abramo obbedisce immediatamente e parte per il viaggio con Isacco e due servi. Quando arrivano al luogo del sacrificio, Abramo costruisce un altare e lega Isacco su di esso. Proprio mentre Abramo sta per sacrificare suo figlio, un angelo del Signore lo ferma e fornisce un montone come sostituto.