Genesi 26:14
“Ed avea gregge di minuto bestiame, ed armenti di grosso, e molta famiglia; e perciò i Filistei lo invidiavano.”
Contesto: Genesi 26
12E Isacco seminò in quel paese; e quell’anno trovò cento per uno. E il Signore lo benedisse.
13E quell’uomo divenne grande, e andò del continuo crescendo, finchè fu sommamente accresciuto.
14Ed avea gregge di minuto bestiame, ed armenti di grosso, e molta famiglia; e perciò i Filistei lo invidiavano.
15Laonde turarono, ed empierono di terra tutti i pozzi che i servitori di suo padre aveano cavati al tempo di Abrahamo.
16E Abimelecco disse ad Isacco: Partiti da noi; perciocchè tu sei divenuto molto più possente di noi.
Informazioni su Genesi 26: Isacco inganna Abimelech

Isacco si trasferisce a Gerar e dice alla gente che Rebecca è sua sorella, proprio come fece suo padre Abramo. Diventa molto ricco e ha figli con Rebecca.
Commento
Il capitolo 26 della Genesi è la storia di Isacco, il figlio di Abramo, e del suo viaggio nella terra dei Filistei. Isacco viene mandato da Dio nella terra dei Filistei per evitare una carestia nella terra di Canaan. Arrivato nella terra dei Filistei, Isacco viene accolto con ostilità dai Filistei. Nonostante ciò, Isacco continua a prosperare nella terra ed è benedetto da Dio con un'abbondante raccolto.
La storia di Isacco nella Genesi 26 è un promemoria della potenza della fede e della perseveranza. Nonostante l'ostilità dei Filistei, Isacco continua a fidarsi di Dio ed è premiato con un abbondante raccolto. Questo ci ricorda che Dio provvederà sempre a coloro che confidano in Lui. È anche un promemoria che Dio proteggerà sempre coloro che sono fedeli a Lui.